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Emiliano chiede la chiusura dei negozi il 25 aprile e il 1° maggio

Il governatore della Regione Puglia invita i commercianti della piccola e grande distribuzione a rispettare le prossime festività, dopo le proteste per le aperture pasquali

Cronaca
Pubblicato il 20 aprile 2017, alle ore 00:26

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Emiliano chiede la chiusura dei negozi il 25 aprile e il 1° maggio
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Le festività pasquali appena concluse hanno portato uno strascico di polemiche tra i sindacati e i centri commerciali, che, nonostante le giornate di festa, sono rimasti aperti sia a Pasqua che a Pasquetta. La decisione della grande distribuzione, di non abbassare le saracinesche, ha indignato le segreterie regionali pugliesi delle principali sigle sindacali, che, proclamando uno sciopero per tutti i lavoratori del commercio, hanno ritenuto inaccettabile il comportamento dei grossi gruppi imprenditoriali che, con le loro decisioni, “hanno peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei propri dipendenti”.

Sollecitato dal presidente di Confcommercio Puglia, Alessandro Ambrosi, sulla questione è intervenuto Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. Il governatore, in una nota ha invitato i commercianti e la grande distribuzione, a rimanere chiusi nei prossimi giorni di festa, il 25 Aprile, festa della Liberazione, e il 1° Maggio, festa del lavoro.

Secondo Emiliano, occorre tenere chiuse le attività in quei giorni per “il rispetto del valore alto e profondo delle festività”, facendo probabilmente allusione proprio alla festa del lavoro: sarebbe un controsenso lavorare nella giornata dedicata proprio ai lavoratori.

Il governatore ha anche comunicato che intende iniziare un confronto con tutte le associazioni datoriali per arrivare a regolamentare le aperture anche nelle giornate domenicali, al fine di tutelare la conciliazione tra vita familiare e lavoro, oltre che a ridare il giusto valore alle festività sia religiose che civili.

Sul tema è intervenuto anche il vescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, attuale presidente della commissione episcopale Cei sul lavoro, che ha sottolineato che “la domenica è il giorno dedicato al Signore, alla famiglia e al riposo”, invitando tutte le parti ad un sereno confronto per trovare una equa soluzione al problema.

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Cosa ne pensa l’autore

Costantino Ferrulli - Da circa 5 anni le aperture degli ipermercati non hanno più regole e puntualmente restano aperti tutte le domeniche, anche durante le principali feste religiose. L’intervento del governatore della Regione Puglia spero serva per aprire un confronto con soluzioni condivise che tengano in conto anche delle esigenza personali dei dipendenti.

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Commenti
Maria Guerricchio

20 aprile 2017 - 07:39:34

Il problema è a monte non c'è tutela e giusta ricompensa...anche i lavoratori alberghieri e/o della ristorazione sono costretti ad una vita lontana dagli affetti nelle feste...

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