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Delitto Noemi Durini: arriva la svolta, il fidanzato confessa l’omicidio

Purtroppo è arrivata la conferma che ormai si temeva negli ultimi giorni. Noemi Durini è stata uccisa, il fidanzato 17enne confessa l'omicidio e di averla gettata in un pozzo.

Cronaca
Pubblicato il 13 settembre 2017, alle ore 14:49

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Delitto Noemi Durini: arriva la svolta, il fidanzato confessa l’omicidio
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La vicenda della scomparsa della 16enne Noemi purtroppo non si conclude a lieto fine come tutti speravamo e arriva purtroppo la triste notizia. La giovane è stata uccisa dal fidanzato che ha poi gettato in un pozzo delle camapagne di Castrignano del Capo il suo corpo. Lo ha appena confessato dopo essere stato messo sotto torchio dai Carabinieri.
In mattinata il 17enne era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario.

L’iscrizione nel registro degli indagati era stata disposta dopo aver analizzato le dichiarazioni del minorenne, subito dopo la scomparsa della ragazza e, sulla base di tutti gli elementi raccolti fino a questa mattina. Sin dall’inizio le dichiarazioni del ragazzo erano apparse contrastanti e contraddittorie e non avevano per niente convinto gli inquirenti che hanno ritenuto necessario ipotizzare l’omicidio volontario perchè c’era la necessità di far fare altri accertamenti tecnici più invasivi.

Sono stati eseguiti dai RIS anche accertamenti sulla Fiat 500 della famiglia del ragazzo minorenne. Era proprio con quell’auto che il fidanzato era andato a prendere Noemi da casa sua nella mattina del 3 Settembre prima che sparisse nel nulla.

Il ragazzo non ha mai fornito indicazioni specifiche su dove avesse lasciato Noemi. Anche il padre del minore che da sempre era contrario alla relazione con la ragazza, era stato ascoltato come persona informata sui fatti.

Nel filmato che è stato registrato da una telecamera del posto si vede l’auto arrivare e fermarsi in via San Nicola, a bordo ci sono i due giovani ragazzi, l’auto ha i fari accesi e anche le luci pubbliche sono accese. Dopo circa dieci minut, l’auto riparte a fari spenti e anche l’illuminazione pubblica ormai è spenta ma è ancora troppo buio e non riesce a vedere se, quando riparte, anche Noemi è ancora in auto. 

Lui ha sempre dichiarato di averla lasciata in “Contrada Puzzeddhe” (chiamata così perché sono presenti nella zona tantissimi pozzi), presso il campo sportivo. La loro storia che andava avanti da ormai un anno era molto tormentata e contrastata da entrambe le famiglie. Al padre del fidanzato non andava a genio il carattere indipendente di Noemi, tanto da definire, in un commento su Facebook, la loro relazione “un cancro”.

La madre di Noemi, invece, aveva sporto denuncia nei confronti di quel ragazzo per il suo comportamento violento. Adesso si attendono le operazioni di recupero del corpo della ragazza.

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Cosa ne pensa l’autore

Antonella Casto - Ci aspettavamo questa notizia da un momento all'altro anche se speravamo di sbagliarci. Emerge un retroscena di violenze e problemi passati. Ogniqualvolta accadono questi terribili eventi è inevitabile chiederci se magari si sarebbe potuto fare qualcosa per evitare questa ennesima tragedia.... Adesso si spera che la giustizia faccia il suo corso e che il colpevole, anche se minorenne, paghi come si deve per quello che ha fatto, perché se ha avuto il coraggio ed il sangue freddo di compiere questo efferato delitto è giusto che paghi.

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