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Crolla parte del tetto della Reggia di Caserta. Solo oggi la notizia

Un pezzo del tetto della Reggia di Caserta è venuto giù. Il crollo è avvenuto il primo maggio, ma solo oggi la notizia si è diffusa. Fondi non sufficienti hanno ritardato le opere di manutenzione

Cronaca
Pubblicato il 9 maggio 2014, alle ore 19:02

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Crolla parte del tetto della Reggia di Caserta. Solo oggi la notizia
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Il primo di maggio è crollato un pezzo del tetto della Reggia di Caserta, una delle  strutture più importanti del mondo e la più grande in assoluto. L’ennesimo danno a una delle strutture più importanti del nostro patrimonio artistico; la Reggia, che risale all’epoca dei Borbone, è equiparata alle bellezze della Reggia di Versailles, per il suo lusso e i suoi sfarzi. Il Sovrintendente del Polo Museale di Napoli e Caserta, Fabrizio Vona, ha dichiarato di avere attivato immediatamente il pronto intervento, ammettendo però che le opere di manutenzione non sono state effettuate negli anni passati per mancanza di fondi.

La Reggia di Caserta, che fino a qualche tempo fa era uno dei monumenti italiani più visitati al mondo, ha subito negli ultimi anni un calo di visite, che nel corso di quasi dodici anni si è addirittura dimezzato. La mancanza di fondi non è un motivo sufficiente per non eseguire i lavori di restauro necessari a mantenere vivo nel paese l’interesse artistico culturale, con un patrimonio che vanta opere di bellezza inestimabile tra i più belli del mondo. Le istituzioni hanno il dovere di salvaguardare le opere più importanti, fonte di turismo e incremento economico per la società.

La parte del tetto crollata  è quella che si trova sul lato occupato dall’Aeronautica Militarein un punto preciso che si trova tra due comignoli. Proprio questa parte è stata oggetto di restauro recente, ma a quanto sembra l’intervento non è servito ad evitare il crollo. La paura è che ci possano essere infiltrazioni negli appartamenti storici che si trovano nei piani inferiori, che potrebbero essere compromessi dal crollo. Flavia Belardelli, funzionaria della Sovrintendenza Speciale e responsabile del settore architettonico, ritiene che il crollo sia avvenuto per scarsa manutenzione, che nel corso degli anni ha provocato il decadimento della struttura. La funzionaria ha ammesso che il primo maggio avevano notato un buco nel tetto, visibile da una delle finestre, e la cosa era stata subito segnalata all’Aeronautica. Quello stesso giorno il buco si è allargato fino a diventare una voragine, e adesso urge una valutazione dei danni e dei possibili interventi per riportare il tetto in buone condizioni.

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