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Benevento: ennesima cattiva maestra. Sospesa

Un'insegnante di una scuola elementare della provincia di Benevento è indagata per maltrattamenti ai danni dei suoi piccoli alunni. Per ora, la donna è destinataria di un provvedimento di interdizioni dai pubblici uffici della durata di un anno.

Cronaca
Pubblicato il 17 marzo 2017, alle ore 02:40

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Benevento: ennesima cattiva maestra. Sospesa
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E’ ormai – tristemente – cronaca all’ordine del giorno quella delle cattive maestre, come all’ordine del giorno erano le violenze perpetrate un’ennesima volta da una maestra smascherata in queste ore.

Protagonista e colpevole questa volta è una maestra di cinquantuno anni, della provincia di Benevento.

Scoperta senza possibilità di giustificazione alcuna, dalle classiche telecamere – messe lì a seguito dei segnalati sospetti da parte di alcuni genitori – che , puntualmente, smascherano le violenze fatte di insulti, libri in testa, spintoni, strattonamenti, maltrattamenti vari. Le immagini inchiodano incontrovertibilmente l’insegnante alle proprie responsabilità, mostrando chiaramente il clima di terrore instaurato con i bambini.

Pertanto, è stata eseguita questa mattina l’ordinanza di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio, per la durata di un anno.

I piccoli alunni delle prime due classi della scuola primaria erano, a dir poco, traumatizzati e spesso dimostravano reticenze nell’andare a scuola. Capito da alcuni genitori che non era la normale reticenza di ogni studente di evitare la scuola (ed essendo anche molto piccoli gli sfortunati “attori”), li si è spinti a confidarsi e così, alcuni di loro, hanno trovato il coraggio di raccontare tutto a casa e , dunque, di dare il via alle indagini.

La scuola, il luogo in cui si dovrebbe poter crescere ed imparare senza alcun tipo di vessazione, che dovrebbe essere un luogo protetto, diviene ancora una volta scenario di violenza.

In questo caso, di una violenza fisica e psicologica su bambini indifesi che, però, hanno fortunatamente avuto il coraggio di raccontare e di fermare il terribile operato di colei che avrebbe dovuto essere responsabile della loro educazione.

Cosa ne pensa l’autore

Maria Guerricchio - Ho già avuto modo di esprimermi relativamente all'atteggiamento con i minori e/o i più indifesi. Proprio non lo posso giustificare. Se penso poi che questi atteggiamenti vili arrivano da coloro che si vestono del titolo di "educatori", oltre alla rabbia che arriva d'impeto, mi cresce uno sconforto, una delusione, una poca fiducia nel genere umano.

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