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Baby-sitter si masturba con l’aspirapolvere: condannata

Una baby-sitter di origini sudamericane, residente a Pordenone, è stata condannata a 12 mesi per corruzione di minore. Un filmato delle telecamere di videosorveglianza la riprende dedita ad atti osceni dinnanzi alla bimba che doveva accudire.

Cronaca
Pubblicato il 16 febbraio 2017, alle ore 21:16

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Baby-sitter si masturba con l’aspirapolvere: condannata
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Il padre di una bimba di tre anni, visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in casa, si è trovato dinnanzi ad un filmato allucinante.

La baby sitter si stava masturbando con il tubo dell’aspirapolvere giocattolo davanti alla bambina. La vicenda è accaduta in un tranquillo pomeriggio d’estate del 29 luglio 2016, la bimba era da sola in casa con la baby sitter, verso le 15.26 la donna, oscillando fra soggiorno e corridoio, ha compiuto atti di autoerotismo dinnanzi alla piccola fino a chiederle “Vuoi fare tu?”.

I genitori si sono immediatamente rivolti ai carabinieri, consegnando lo squallido filmato. La tata è stata condannata a un anno, patteggiando ha usufruito della sospensione condizionale. Il codice penale per il reato di corruzione di minori prevede condanne da sei mesi ai tre anni di reclusione. La bambina, da quanto ci è dato sapere, non ha compreso l’entità della scena che ha veduto.

l’Inps riconosce le baby sitter come “coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro“. Talvolta numerose famiglie si affidano ad una sorta di passaparola, a scelte non ponderate, basandosi su una prima impressione ottimale. Il baby sitter è una figura educativa a pieno titolo occorre quindi individuare una persona estremamente affidale.

La storia di Yoselyn, la tata assassina dell’Upper West Side di Manhattan, può essere un monito estremo di come la dolcezza affabile, l’esteriorità idonea, non siano sufficenti. Cinquantenne amante dei bambini, premurosa e gentile, un pomeriggio uccide i due bambini che accudisce e si suicida tagliandosi la gola.

La tata erotomane in questione non è certamente paragonabile alla folle suicida americana, ma viene da chiedersi di cosa potesse esser capace una donna in grado di compiere atti del genere dinnanzi ad una bambina. La videosorveglianza è un mezzo fondamentale per comprendere che tipo di persona assumiamo, a chi lasciamo i nostri affetti più cari.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Una storia grottesca, il cui intrinseco squallore lascia interdetti. Scegliere di compire autoerotismo davanti ad una piccola, utilizzando un suo giocattolo, implica la presenza di una perversione sessuale che, potenzialmente, potrebbe sfociare in atti ben peggiori. Immagino lo sgomento, il disgusto dei due genitori, la rabbia per non aver compreso che tipo di persona avevano accolto in casa. La scelta della baby-sitter alle volte avviene in modo superficiale, fermandosi su un consiglio dato da conoscenti. Storie del genere sono fondamentali per intensificare l'attenzione verso chi accudisce i minori.

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Commenti
Claudio Bosisio

18 febbraio 2017 - 12:04:13

Uno squallore più unico che raro!

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Cristina Giuli

17 febbraio 2017 - 19:46:24

Che schifo!... credo che le telecamere siano ormai un mezzo fondamentale per tutelare i più piccoli, in qualsiasi situazione

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Costantino Ferrulli

16 febbraio 2017 - 23:44:32

Senza parole

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Fabrizio Ferrara

16 febbraio 2017 - 21:38:31

Cose da pazzi!

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