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In fase di realizzazione un horror nel mondo del "Mago di Oz"

La "New Line Cinema" sta lavorando ad un film horror ambientato nel magico mondo del Mago di Oz. La sceneggiatura sarà firmata da Mike Van Waes, un esordiente che ha scritto un film intitolato "Hammerspace", ancora non prodotto.

Cinema
Pubblicato il 5 marzo 2017, alle ore 11:04

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In fase di realizzazione un horror nel mondo del "Mago di Oz"
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La “New Line Cinema” è in procinto di concretizzare un progetto ambizioso: un horror ambientato nel magico mondo creato da L. Frank Baum. La sceneggiatura è agli inizi, per un progetto che è in fase di budgeting.

La sceneggiatura sarà firmata da Mike Van Waes, un esordiente che ha scritto la sceneggiatura del film “Hammerspace”, che è nella lista dei film sotto osservazione non ancora prodotti da Hollywood.

La versione cinematografica più conosciuta è sicuramente quella del 1939 diretta da Victor Fleming e interpretata da Judy Garland nel ruolo di Dorothy. La “Metro-Goldwyn-Mayer” rimase incantata dal primo dei quattordici Libri di Oz di L. Frank Baum, intitolato “Il meraviglioso Mago di Oz”, comprandone i diritti per farne un musical cinematografico. La prima scelta per il ruolo della piccola Dorothy cadde su “riccioli d’oro” Shirley Temple, lo studio dovette ripiegare su Judy Garland su consiglio del produttore Marvin LeRoy.

La Garland era un’ottima attrice, strepitosa ballerina e cantante dalla voce intensa. Le curve e le rotondità del corpo della Garland furono accuratamente occultate, Baum non specifica l’età della protagonista, ma appare evidente che fosse più vicina ad una bambina che non ad una adolescente. Judy per tutte le riprese indossò un busto per nascondere il seno, un costumino di rigatino, capelli arricciati: nacque così l’immagine di Dorothy, la fanciulla che vive in Kansas insieme agli zii e al cagnolino pasticcione Totò.

Il Mago di Oz è stato omaggiato anche da David Lynch in “Cuore selvaggio” e Martin Scorsese in “Fuori Orario”.

“Il Mago di Oz”, conosciuto anche con il nome de “Il meraviglioso mago di Oz”, di L. Frank Baum è un classico della letteratura dall’incanto eterno. La protagonista è la piccola Dorothy, che vive nel Kansas assieme a Toto, il suo cane ed agli zii. Un giorno, un violentissimo tornado solleva la casa da terra, e la spinge in aria. Dorothy e Toto rimasti all’interno della casa, vengono trasportati in volo assieme ad essa, fino alla fantastica “Terra Blu” dei Munchkin.

Appena arrivati conoscono una tenera vecchietta, che si scoprirà essere la Strega del Nord, e una rappresentanza degli abitanti del luogo ossia i Munchkin che si complimentano con la bimba per aver ucciso la Strega dell’Est, schiacciata dalla rovinosa caduta della casa. Della strega rimangono solo le sue Scarpe d’Argento che Dorothy indossa immediatamente, ignara del loro potere. La bambina desidera ardentemente tornare a casa ma la Strega buona non ha il potere di aiutarla e le consiglia di rivolgersi al Terribile Mago di Oz che risiede nel cuore del regno.

Durante il cammino Dorothy incontra vari personaggi che percorreranno la strada insieme a lei per chiedere aiuto ad Oz: lo Spaventapasseri vuole un cervello, l’Uomo di Latta anela un cuore, il Leone Vigliacco vorrebbe divenire coraggioso. Affrontano insieme numerosi pericoli con l’aiuto di altri personaggi: la regina dei Topi, le Scimmie Alate, i vari abitanti del luogo. Giunti alla Città degli Smeraldi, Oz li riceve. Ognuno di loro visualizza il Mago in fogge differenti: una Testa, una bella Dama, una bestia, una palla di fuoco. Oz non esaudisce le loro richieste desidera qualcosa in cambio: devono uccidere l’ultima strega malvagia rimasta, quella dell’ovest.

Partono per affrontare la terribile impresa, uscendone vincitori. Dorothy riesce ad eliminare la strega maligna gettandole un secchio d’acqua addosso. Tornano immediatamente da Oz scoprendo che si tratta semplicemente di un essere umano, proveniente dalla terra, da Omaha: è arrivato con un pallone aerostatico, gli abitanti l’hanno accolto come un grande mago esperto in illusioni e trucchi meccanici. Costruisce per Dorothy una nuova mongolfiera ma proprio mentre è intenta a salire il cane Toto le scappa di mano, lo rincorre perdendo l’unica occasione per tornare a casa.

Dorothy si rivolge alla Strega Glenda, le rivela che sarebbe potuta tornare a casa immediatamente, le magiche scarpe d’argento hanno il potere di portare chiunque le indossi in un qualsiasi luogo egli desideri, occorre solamente battere i tacchi 3 volte e pronunciare il nome del luogo. Dopo aver salutato tutti Dorothy e Toto riescono finalmente a fare ritorno nel Kansas dove riabbracciano la zia Emma e lo zio Enrico.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Il Mago di Oz è una favola maggiormente apprezzabile e decifrabile da adulti. E' un’allegoria relativa agli eventi politici, economici e sociali dell’America degli anni 1890. Dorothy e le streghe sono femmine, gli uomini sono tutti, in qualche misura, manchevoli. Una particolarità che forse potrebbe non essere casuale: Baum sposò Maud Gage figlia della suffragista Matilda Joslyn Gage. L’autore stesso è stato segretario del club di suffragio delle donne locali partecipando ad un giornale che fece dei diritti delle donne la sua crociata fondamentale. In un'interpretazione ateista Dio, il Mago, non esiste, è una maschera che cela un semplice uomo. Numerose spiegazioni si sono succedute negli anni, intensificando l'interesse verso il capolavoro di Baum.

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