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God’s not dead 2: un film per riflettere

God's not dead 2 è uno dei film in uscita nel prossimo mese, è il sequel dell'omonimo film del regista Harnold Cronk; la tematica di base rimane sempre la stessa ma viene affrontata in maniera differente: la battaglia per la difesa dei nostri valori.

Cinema
Pubblicato il 28 febbraio 2017, alle ore 10:36

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God’s not dead 2: un film per riflettere
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Il film racconta la storia di una professoressa universitaria, tale Grace Wesley, che viene accusata – dall’avvocato più temuto d’America – di “proselitismo” per il tentativo di coinvolgere ed avvicinare gli studenti al cristianesimo.

Tutto ciò è causato da una semplice risposta ad una domanda fatta da parte di una ragazza durante una lezione su Gandhi e Martin Luther King, la ragazza si chiede se la visione di questi uomini fosse riconducibile al dogma del “Porgi l’altra guancia” di Cristo, la professoressa risponderà affermativamente e così si ritroverà accusata. Da qui in poi la scena si sposta costantemente in tribunale, la donna sarà aiutata nel processo da un giovane avvocato, insieme cercheranno persino di dimostrare l’esistenza reale di Gesù Cristo per rendere così la donna innocente.

Il film tratta dunque un tema molto sensibile, prende spunto dalle molteplici cause legali negli USA riguardanti il tema del diritto di libertà ed espressione. Affronta anche la tematica della religione, in molte università americane ma come in molti altri ambienti lavorativi si tende a vietare riferimenti a tematiche religiose, con lo scopo di non mischiare fede e storia.

Il film invita lo spettatore ad un vero e proprio percorso introspettivo, la domanda che accompagna tutte le scene è: cosa siamo disposti a fare per ciò in cui crediamo? Vi è una profonda analisi del tema della libertà di espressione: chi decide cosa possiamo dire pubblicamente e cosa no? Eclatante sarà la frase della professoressa: “Voglio essere libera di poter dire Gesù” .

Il cast è composto da Melissa Joan Hart (la ragazza di “Sabrina vita da strega”) nei panni della professoressa, Ray Wise sarà invece lo spietato avvocato e Jesse Metcalfe l’avvocato difensore.

La critica americana non sembra aver apprezzato molto il film giudicandolo esagerato, la critica principale è quella secondo la quale il film non ha basi solide in quanto non sarebbe mai stato possibile iniziare un processo per la frase pronunziata dalla professoressa. Al di là di tutto sicuramente da non perdere, l’uscita in Italia è prevista per Giovedì 2 Marzo.

Cosa ne pensa l’autore

Mirta Ottone - Io personalmente sono molto entusiasta dell'uscita di questo film, al di là delle molteplici critiche riguardo l'infondatezza del film credo che sarà di grande spunto. E' vero che risulta essere alla fine di un vittimismo esagerato, però permette di interrogarsi su molteplici argomentazioni tra cui la religione come taboo, un tempo essere atei equivaleva ad essere "cattivi ragazzi" oggi invece, specialmente tra ragazzi giovani, si ha paura di credere e di ammettere di credere, si ha paura del giudizio, di non essere accettati. Io credo che questo film sia un buono spunto per capire cosa significhi credere a prescindere da chi e cosa.

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