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Ultima giornata girone d’andata Serie A: tutto nelle previsioni non il Milan

Ultima giornata girone andata serie a, tutto nelle previsioni tranne il Milan incredibilmente battuto dal Sassuolo

Calcio
Pubblicato il 13 gennaio 2014, alle ore 12:16

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Ultima giornata girone d’andata Serie A: tutto nelle previsioni non il Milan
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In attesa delle due partite del Lunedì (Sampdoria-Udinese e Inter-Chievo), le tre squadre leader del campionato vincono senza problemi i loro confronti nell’ultima giornata di Serie A.

La Roma, priva degli squalificati De Rossi, Ljajic e Castan, vince e gioca una bellissima partita contro un Genoa tornato al piccolo formato del pre-Gasperini. Ma forse il merito è tutto della Roma e del suo bel gioco avvolgente che produce un paio di buone occasioni prima del gol spettacolare di Florenzi al 25’ in rovesciata plastica. La Roma controlla e raddoppia poi al 30’ con Totti e la partita praticamente finisce qui perché il Genoa non reagisce e subisce il terzo e il quarto gol al 43’ e 52’ con Maicon e Benatia.

Il Napoli a sua volta affronta la brutta gatta da pelare Verona che sfodera il suo solito gioco insidioso e incisivo ma subisce il gol al 27’ con Mertens e, dopo il pareggio fallito da Toni, continua a macinare il suo bel gioco, ma inevitabilmente si espone al contropiede del Napoli che, dopo aver fallito un paio di buone occasioni, segna altri due gol al 72’ e 76’ con Insigne e Dzemaili.

Il Milan capitola a Reggio Emilia in una pirotecnica partita contro il Sassuolo che alla fine vince 4-3 e molto probabilmente segnerà la fine dell’avventura di Allegri sulla panchina del Milan. Sapremo tutto domani in mattinata. Eppure il Milan comincia bene e va addirittura in doppio vantaggio al 9’ e al 13’ con Robinho e Balotelli, ma Berardi stravolge la partita e gli animi rossoneri perché in soli 41 minuti cala il poker e affonda il Milan: 15’ 1-2, 28’ 2-2, 41’ 3-1, 47’ 4-2! Nessuno riesce a crederci e stupisce persino il fatto che il Milan tramortito riesca a segnare all’86’ il gol del 4-3 con Montolivo. Chissà se finalmente la farsa Allegri avrà una conclusione…

La Juve vince. E fin qui nessuna novità. Ma la cosa nuova è il suo record personale di vittorie consecutive, 11,  e il fatto che, come con la Roma, non ha certo sfoderato un bel gioco. E infatti è passata in svantaggio al 15’ con Pinilla e subito per lunghi tratti nella seconda metà del primo tempo il gioco del Cagliari ben schierato in campo. Ma riesce a pareggiare al 31’ con Llorente e si va la riposo con il ricordo della superparata di Buffon di piede su colpo di testa ravvicinato di Dessena al  33’. Ma nella ripresa è la solita Juve cinica e spietata e la prima rete stagionale di Marchisio al 73’ regala la vittoria alla capolista che poi arrotonda al76’ e al 80’ con Llorente e Lichtsteiner. Una nota sul desolante stadio S.Elia: nessun commento sull’ostinata persecuzione di cui è oggetto la squadra cagliaritana il cui presidente è stato in carcere perché ha tentato di risolvere ciò che la burocrazia non riesce.

Gli altri risultati: Livorno-Parma 0-3 (Palladino, Amauri, amauri), Bologna-Lazio 0-0, Torino-Fiorentina 0-0, Atalanta-Catania 2-1 (Denis, Moralez, Leto)

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