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Diritti tv, Sky: limitazione delle esclusive e calo dei prezzi degli abbonamenti

Sta iniziando a prendere piede l'abolizione delle esclusive assolute riguardanti le partite calcistiche; questo porterà ad un impoverimento della Lega Calcio ma anche ad un costo minore degli abbonamenti per la visione.

Calcio
Pubblicato il 25 maggio 2017, alle ore 14:30

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Diritti tv, Sky: limitazione delle esclusive e calo dei prezzi degli abbonamenti
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A breve ci sarà l’asta per l’assegnazione dei diritti TV per la Serie A di calcio, questa volta ,però, rispetto al passato, ci sarà un importante cambiamento; le autorità competenti e le nuove linee guida andranno in parte a limitare i diritti esclusivi esercitati dai fornitori di servizi TV per la Serie A, rendendo equa la forza di richiamo di ogni proposta , infatti, dovranno sussistere almeno due proposte in concorrenza.

In un’intervista ha parlato Riccardo Pugnalin, Executive Vice President Communication and Public Affairs di Sky Italia rilasciando queste dichiarazioni: “Se la Lega, detentrice dei diritti, confermasse la formula della vendita per piattaforma o per più piattaforme, cioè senza l’esclusiva, in Italia, al contrario di quanto avviene in Europa dove il valore complessivo per le Leghe si è accresciuto, avremmo dei prezzi più bassi sia per tutti gli operatori sia per i consumatori”.

Sky quindi smetterebbe di proporre i prezzi esercitati in passato in caso di non ottenimento di qualche forma di esclusività, tutto questo si traduce in minori guadagni per la Lega Calcio ma anche di prezzi minori per le principali proposte TV, quindi un guadagno per il consumatore.

I diritti andranno quindi a svalutarsi e l’offerta proposta da un fornitore sarà similare a quella proposta da altri. Lo scopo della Lega Calcio però è quello di non deprezzare troppo i diritti e di poter rendere fruibili le sue competizioni a più consumatori possibili.

Resta solo attendere la conclusione dell’assegnazione dei diritti, c’è da dire però, che nel caso i diritti fossero assegnati non in maniera esclusiva il consumatore gioverebbe dalla situazione evitando spiacevoli situazioni in cui per la visione di contenuti simili è costretto a effettuare due abbonamenti differenti raddoppiando i costi.

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Cosa ne pensa l’autore

Armando D'antonio - La situazione a mio avviso sta prendendo una piega positiva, ormai la monopolizzazione di alcuni eventi è diventata un danno per il consumatore che si vede costretto a pagare più di quando dovrebbe. Certo per i vari fornitori può non essere un bene questa decisione, ma credo che il benessere del consumatore sia la prima cosa e sia molto più importante del lucro.

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