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Coppa Italia, Juventus batte Napoli 3-1 tra le polemiche

Nella prima semifinale di andata di Coppa Italia, allo Juventus Stadium è ancora una volta la Vecchia Signora a spuntarla, ribaltando il vantaggio di Callejon al 36' del primo tempo con una doppietta di Dybala su rigore e la rete di Higuain.

Calcio
Pubblicato il 1 marzo 2017, alle ore 12:11

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Coppa Italia, Juventus batte Napoli 3-1 tra le polemiche
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La Juventus batte il Napoli 3-1 nella prima semifinale di andata di Coppa Italia (stasera la seconda sfida, il derby capitolino tra Roma e Lazio), in una gara avvelenata dalle polemiche arbitrali.

Massimiliano Allegri opta per un inedito 3-4-1-2 con il ritorno alla BBC in difesa, Asamoah e Lichtsteiner sugli esterni, Khedira e Pjanic i centrali della mediana e Dybala dietro alle due punte Mandzukic ed Higuain. Formazione titolare, quindi, schierata dalla Juventus che, rispetto alla sfida di campionato di sabato con l’Empoli, ha modificato 6 interpreti della formazione titolare iniziale. Il Napoli era reduce dalla sconfitta con l’Atalanta ed ha confermato il 4-3-3 ma con l’inserimento di Rog, Maggio, Strinic, Koulibaly e finalmente Milik, titolare dopo 149 giorni.

Primo tempo con il Napoli che cerca di tenere le redini del gioco, Juventus più lenta e compassata rispetto alle partite precedenti, con l’assenza di un jolly offensivo come Cuadrado che ha inciso indubbiamente. Al 13′ subito episodio discutibile: Dybala, lanciato a rete da Bonucci, viene sbilanciato al momento del tiro da Strinic, ma l’arbitro in questa occasione lascia correre. La partita diventa subito più spigolosa con l’arbitro Valeri che deve impegnarsi per mantenere la calma in campo. da segnalare un tiro di Insigne sempre nel primo tempo, bloccato senza troppe difficoltà da Neto, portiere di Coppa Italia della Juve. Al 36′ il gol di Callejon, al termine di una bella azione degli uomini di Sarri, che sfrutta un errore di Asamoah nel compiere il movimento a chiudere l’attaccante del Napoli. Fa discutere la posizione del giocatore che pare essere in fuorigioco, questione di millimetri o centimetri comunque. Il primo tempo si chiude con il vantaggio del Napoli, mentre la Juve sbaglia troppo in fase di impostazione forzando sempre la giocata verso i due attaccanti Mandzukic ed Higuain.

Il secondo tempo vede la Juventus entrare in campo con il modulo 4-2-3-1, che ultimamente pare essere lo schema più adatto in relazione alla tecnica degli uomini di Allegri. Esce Lichtsteiner, ammonito ed impreciso, ed entra Cuadrado e la musica cambia. Non passano neanche 2′ e subito Dybala si procura il rigore del pareggio che trasforma lui stesso. Si va sull’1-1, con un rigore che pare ineccepibile. La manovra della Juve adesso è divertente ed il Napoli viene spesso preso in velocità, grazie ad un gioco ormai rodato che ha portato buoni risultati sia in campionato che in Champions League, composto da tocchi di palla rapidi ed a memoria.

Al 64′ Higuain porta in vantaggio la Juve con un tocco morbido dopo un errore di Pepe Reina. L’attaccante accenna appena l’esultanza da grande ex della partita. Poi al 68′ l’episodio che cambia la partita: angolo per il Napoli, Albiol cade in area della Juve, ma l’arbitro lascia proseguire. Sulla ripartenza in 3 tocchi Dybala mette Cuadrado di fronte a Reina che lo atterra: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore ed ammonizione per il portiere spagnolo. Tra le proteste generali a battere va Dybala che spiazza Reina e porta la Juventus sul 3-1. La partita prosegue senza sussulti fino alla fine, con il Napoli che attacca ma non impensierisce quasi mai la porta difesa da Neto. Alla fine anche qualche minuto per il giovane croato Pjaca, ma il risultato e l’atteggiamento delle due squadre non cambiano più.

Il postpartita è infuocato con il Napoli che recrimina contro i due rigori assegnati alla Juve ed il mancato provvedimento non assegnato per un presunto contatto su Albiol nel secondo tempo. Il ds napoletano Giuntoli rompe il silenzio ed attacca dicendo che è stata una partita vergognosa decisa solamente da episodi arbitrali, mentre Reina sostiene che ha toccato il pallone in occasione del penalty su Cuadrado. Sicuramente sarà una partita che farà molto discutere anche nelle settimane seguenti, con strascichi polemici che si dilungheranno anche nei prossimi giorni. Dagli USA, dove si trova adesso il presidente del Napoli De Laurentiis, si parla di un patron furioso. 

Soddisfatto a metà invece Allegri che prima della partita sperava di non prendere gol, per avere più chance di andare a giocarsi il ritorno a Napoli in una situazione di relativa tranquillità. Il mister toscano comunque è contento della reazione che hanno avuto i suoi uomini dopo essere andati in svantaggio e dopo aver chiuso un primo tempo non brillante.

Ritorno a Napoli tra il 4-5 aprile per giocarsi la finale di Roma in attesa dell’esito del derby.

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Cosa ne pensa l’autore

Yuri Lo Stuto - Non finisce mai Juventus-Napoli, infatti anche ieri quella che doveva essere una normale partita di Coppa Italia si è trasformata in un match avvelenato dalle polemiche arbitrali. Analizzando bene gli episodi, si può notare quantomeno la dubbiosità dell'intervento di Strinic su Dybala nel primo tempo e quello di Pjanic o Bonucci su Albiol nella ripresa. I due rigori assegnati alla Juventus dalle immagini sono ineccepibili: Koulibaly interviene su Dybala calpestandogli il piede in occasione del primo penalty e, come fa sapere l'attaccante juventino in un'intervista, gli chiede anche scusa. Sul secondo rigore Cuadrado viene atterrato da Reina in area. E' vero che il portiere tocca la sfera ma comunque si parla di danno procurato, se il colombiano avesse saltato Reina avrebbe segnato di sicuro quindi giusto assegnare il rigore. Un altro episodio discutibile è il seppur minimo fuorigioco di Callejon in occasione dello 0-1. Quasi impossibile da notare ma comunque poteva essere fischiato. Un 3-1 che non lascia scampo al Napoli, in attesa del ritorno e della sfida di campionato, entrambe al San Paolo, da giocarsi tra il 2 ed il 5 aprile.

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