Atalanta-Empoli: Denis colpisce Tonelli con un pugno negli spogliatoi. Il dg bergamasco Marino: “Aveva offeso la famiglia”

L'episodio di violenza è avvenuto dentro lo spogliatoio dell'Empoli, dove l'atalantino Denis, accompagnato da Cigarini, ha colpito con un pugno in faccia Tonelli, difensore empolese

Atalanta-Empoli: Denis colpisce Tonelli con un pugno negli spogliatoi. Il dg bergamasco Marino: “Aveva offeso la famiglia”

Gravissimo episodio andato in scena negli spogliatoi dello stadio ‘Atleti Azzurri d’Italia’ di Bergamo, alla fine del match di Serie A tra Atalanta ed Empoli, finito in parità dopo un finale al cardiopalma. German Denis, infatti, capitano della squadra atalantina, avrebbe colpito con un pugno in pieno volto Lorenzo Tonelli, difensore della squadra ospite, con il quale vi erano state diverse scaramucce anche durante i 90 minuti. L’increscioso episodio è stato raccontato da Massimo Maccarone, attaccante e capitano della squadra empolese, che racconta quello che ha visto davanti ai suoi occhi: “Cigarini (altro giocatore dell’Atalanta, ndr) è venuto nel nostro spogliatoio”, racconta Big Mac, “ha chiamato Tonelli, e dietro di lui c’era Denis, che ha dato un pugno a Tonelli e gli ha rotto il naso. Hanno spento anche la luce: o c’è stato un blackout generale o hanno organizzato tutto per spaccare il naso a Tonelli. Denis è stato un vigliacco. Hanno organizzato tutto, io do la colpa anche a Cigarini. Spero che il campionato di Denis sia finito”.

Dà la sua versione dei fatti anche il tecnico degli empolesi, Maurizio Sarri, che spiega come non c’è stata rissa: un calciatore dell’Atalanta ha tirato un pugno in faccia a un nostro giocatore. Più da Daspo che da squalifica, ma la Digos e la Procura Federale erano presenti, e hanno visto l’episodio”. Le parole della controparte sono affidate al direttore generale dell’Atalanta, Pierpaolo Marino, che non nega l’accaduto, ma spiega: Chiediamo scusa perché Denis ha sbagliato, ma prima di lui lo ha fatto Tonelli minacciando di morte Denis e la sua famiglia: è stato provocato, ha sbagliato, ma sono avvertimenti di tipo mafioso”Non si fa attendere la replica del d.s. dell’Empoli, Carli, che dice: “Io ho un’immagine di Denis positiva. Ma è fuori luogo tentare di giustificarlo e parlare di minacce: davvero pensava che Tonelli dopo la partita venisse a casa sua ad uccidergli la famiglia?”. Chiude Edi Reja, tecnico dell’Atalanta, che dice: “A fine partita c’è sempre un po’ di nervosismo. Comunque, non è successo nulla di grave.

Continua a leggere su Fidelity News