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Una nuova dieta: 16:8, l’equazione per dimagrire

La dieta 16:8 depura l’organismo dalle tossine in eccesso, è una nuova forma di digiuno che sta spopolando fra gli sportivi: 16 sono le ore in cui eludere il cibo, 8 invece le ore in cui concentrare i pasti della giornata.

Benessere
Pubblicato il 20 marzo 2017, alle ore 15:41

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Una nuova dieta: 16:8, l’equazione per dimagrire
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16:8, annotate questi numeri, non per giocarli al lotto, ma per dimagrire: un modo rapido, costante, per depurare l’organismo dalle tossine in eccesso. La dieta 16:8 è una nuova forma di digiuno ad intermittenza, che ha sedotto i fitness addicted e gli sportivi: 16 sono le ore in cui eludere il cibo, 8 invece quelle in cui concentrare i pasti della giornata.

Un modo per permettere all’organismo il doveroso sostentamento e contemporaneamente una disintossicazione dalle tossine riattivando il metabolismo e la corretta produzione di insulina. L’importante è osservare le 16 ore consecutive di digiuno.

Alcune ricerche sostengono che il digiuno intermittente sia un modo per migliorare la nostra sensibilità insulinica, il colesterolo, i trigliceridi, il metabolismo riducendo lo stress ossidativo e potenziando il sistema immunitario, permettendoci di saziarci prima ed avere meno fame nervosa durante il giorno.

Ad Hollywood è stata testata e consigliata da David Kingsbury, personal trainer di Hugh Jackman e Jennifer Lawrence, raccomandando però di attuarla per almeno una settimana al mese o per due mesi di fila. Gli esperti consigliano di suddividere i pasti seguendo queste modalità: assumere liquidi a colazione, fare un piccolo spuntino a pranzo, liquidi nel pomeriggio e la sera cenare entro le 22. Le restrizioni sono poche, introdurre tanta frutta e verdura, proteine magre, cereali integrali e porzioni contenute. Evitare zuccheri raffinati e carni grasse, tipo salumi e insaccati.
Qualcuno consiglia il digiuno serale, o solamente una tisana o un pinzimonio, il picco insulinico viene bloccato.

Astenersi dal cibo per almeno 12 ore sarebbe un elisir per il corpo: ricerche scientifiche hanno evidenziato che stare per qualche ora senza cibo aiuta a ridurre le infiammazioni in atto, potenzia il sistema immunitario e la capacità delle cellule di rigenerarsi. Il digiuno per 24 ore consecutive incoraggerebbe anche la formazione di nuovi neuroni nel cervello.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Dicono che la programmazione e la preparazione dei pasti sia essenziale perchè la dieta funzioni, i due pasti vanno bilanciati, quindi non certamente pasta e pane presenti in tutti e due. Un pasto consigliato è verdure e piatto proteico e solo come secondo la pasta, il riso o il pane, infine la frutta.

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Commenti
Coumba Diaw

24 marzo 2017 - 21:18:29

Bell'articolo! La proveró sicuramente, anche perché sembra molto semplice da applicare... speriamo di perdere qualche chiletto in più!

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Sabrina Giorgi

21 marzo 2017 - 09:08:32

Ciao, articolo interessante ma non e' una novita' in quanto anche il Dott. Mozzi dice da una vita di stare almeno 12 ore al giorno senza toccare cibo...

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