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La dieta del freddo: domina l’appetito e difende dall’afa estiva

Insieme all’estate e al caldo arriva sempre anche quell'incontenibile voglia di cibi freschi e refrigeranti. Secondo una ricerca scientifica, consumare cibi ghiacciati aiuterebbe a dimagrire, poichè “ingannano” lo stomaco e regalano una sazietà immediata

Benessere
Pubblicato il 3 luglio 2017, alle ore 11:36

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La dieta del freddo: domina l’appetito e difende dall’afa estiva
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Si chiama dieta del freddo, ma non consiste nel trascorrere un weekend in Trentino Alto Adige. È vero che esporsi alle basse  temperature stimola l’adipe in eccesso e aumentare il metabolismo basale, però la suddetta dieta è incentrata su tutt’altro: ossia sul libero consumo di gelati e ghiaccioli.

Gli amanti di semifreddi e coni gelato possono esultare a gran voce: queste fresche delizie estive si possono consumare senza troppi sensi di colpa e, addirittura, con la consapevolezza che tutto sommato si sta contribuendo in maniera positiva alla propria linea. A dichiarare ciò è una ricerca scientifica condotta dallo ‘Smell&Taste Treatment e Research Foundation’ di Chicago: un istituto specializzato nell’analisi del gusto e dell’olfatto.

Stando a ciò che hanno scoperto i ricercatori scientifici di Chicago, non ci sarebbe nulla di meglio degli alimenti ghiacciati per diminuire il senso dell’appetito. Già svariati anni addietro, il dottor Saito Masayuki del Tenshi College di Sapporo aveva scoperto che nel nostro organismo è presente uno specifico tessuto adiposo, il quale si attiva con il freddo smaltendo più calorie.

Adesso, invece, il Dottor Alan Hirsch e il suo team di ricercatori di Chicago è andato ben oltre, teorizzando che con l’abbassamento della temperatura alimentare si può determinare anche l’aumento della sazietà. Questo studio universitario è stato effettuato su 18 donne e ha evidenziato che, se si consuma un ghiacciolo il livello di sazietà è maggiore rispetto a quello provato dopo il consumo di una porzione di pane bianco.

Per i ricercatori, pertanto, il ghiacciolo è a tutti gli effetti un alleato ideale per la linea, poiché in grado di placare la fame offrendo un esiguo apporto calorico (in genere 75 kcal). Anche un cono gelato o una coppetta, se inserito in un contesto di regime ipocalorico equilibrato e senza esagerazioni, può conciliare linea e peccati di gola.

Ottimo per completare un pranzo leggero oppure come snack nutriente, un cono gelato al gusto di frutta apporta in media 130 kcal, mentre uno alla vaniglia circa 200 kcal. Ma poiché la temperatura fredda del gelato “inganna” lo stomaco, la sazietà è assicurata ed immediata.

Ecco il menu d’esempio giornaliero della dieta del freddo. A colazione potete consumare uno yogurt magro con 30 grammi di crusca o fiocchi d’avena oppure, in alternativa, 4 fette biscottate con 2 cucchiaini di marmellata, the o caffè senza zucchero illimitato. Come spuntino mattutino una pesca o 3 albicocche. A pranzo una coppetta con 3 palline di gelato alla vaniglia con l’aggiunta di 200 gr. di fragole. Nel pomeriggio un frullato di carote e/o sedano oppure un caffè senza zucchero. Per cena 150 g di pesce alla griglia (tonno, pesce spada o merluzzo) e un’abbondante insalata fresca , accompagnata da 50 g di pane integrale.

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Cosa ne pensa l’autore

Gloria La Barbera - Nessun nutrizionista ha mai bandito i gelati dalle diete dimagranti. Non è uno strappo alla regola e, per di più, può essere inserito tranquillamente all'interno di un regime dietetico volto alla perdita di adipe corporea. Col consumo di gelati si può non soltanto assaporare delle fresche e dolci delizie, bensì variare il proprio menu della dieta. Il gelato apporta proteine, zuccheri semplici e grassi - seppur in dosi moderate - e assicura una non indifferente quantità giornaliera di calcio e fosforo.

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