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Autostima: quanto è importante il contatto fisico?

Il contatto fisico è importante per lo sviluppo dell'autostima dei nostri bambini? Alcuni ricercatori cercano di dare una risposta a questa importante domanda

Benessere
Pubblicato il 10 marzo 2017, alle ore 09:00

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Autostima: quanto è importante il contatto fisico?
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L’autostima è uno degli argomenti più trattati in psicologia.

William James definì l’autostima come il rapporto tra il sé percepito e il sé ideale, ovvero il rapporto di come la persona vede se stessa e come vorrebbe essere. Tanto più il sé percepito è lontano dal sé ideale, tanto più è bassa l’autostima.

Un gruppo di ricercatori britannici ha scoperto come il contatto fisico possa essere determinante sulla propria autostima, creando una buona immagine di se stessi.

Gli studiosi hanno affermato che: “…dato che un tocco affettuoso è quello che tipicamente si riceve da una persona amata, questi risultati evidenziano ulteriormente quanto i rapporti stretti implichino che comportamenti che possono giocare un ruolo cruciale nello sviluppo della percezione di sé“.

Ora gli studiosi cercheranno di scoprire se l’assenza di carezze affettuose di un genitore nei confronti del suo bambino possa causare difficoltà nella percezione di sé stesso e nello sviluppo dell’autostima, già in passato elementi collegati a disturbi come l’anoressia e la bulimia.

Attenzione però a non esagerare. Il professor Kohn, docente e autore americano, lancia un allarme. Se lodiamo i nostri figli ogni volta che compiono delle giuste azioni potremmo renderlo dipendenti dai nostri apprezzamenti o fargli credere di essere amati solo quando compiono azioni positive.

Non è d’accordo lo psicologo infantile Barish, che afferma, invece, che la lode non può che far bene al bambino portandolo a fare sempre meglio. Come premio niente di materiale però, il bambino si sente premiato già con un sorriso di approvazione del genitore.

Il punto in comune tra i due studiosi è che bisogna elogiare l’impegno che il bambino mette per raggiungere il suo obiettivo e non il risultato finale; in questo modo il bambino sarà tranquillo davanti ad un eventuale fallimento senza influire nella sua sfera emotiva e quindi nella propria autostima.

Le coccole non hanno mai fatto male, anzi.

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Cosa ne pensa l’autore

Maria Savina Contu - Penso che l’autostima in un bambino sia molto importane, dato che influirà tantissimo nella sua vita da adulto. Per quanto mi riguarda, io cerco di elogiare sempre la mia bambina quando fa qualcosa di giusto o raggiunge un nuovo obiettivo, ma non mi tiro indietro quando c’è da correggerla. Le coccole sono sempre le benvenute.

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