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Mica, un minerale perfetto per i cosmetici. Ma ne vale la pena?

La mica, un minerale utilizzato soprattutto dalle grandi aziende cosmetiche per la produzione di ombretti, viene importato a tonnellate soprattutto dall'India, ma a caro prezzo e - soprattutto - sulla pelle di centinaia di minorenni.

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Pubblicato il 25 gennaio 2017, alle ore 18:46

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Mica, un minerale perfetto per i cosmetici. Ma ne vale la pena?
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Un minerale appartenente alla famiglia dei silicati complessi caratterizzati da una facile sfaldabilità in lamelle trasparenti estratto dalla terra in fogli sottili; il suo nome deriva dal latino “micare (luccicare) o dal latino “mica (briciola).

Si tratta di un gruppo molto numeroso di fillosilicati di alluminio, magnesio e ferro, con associati metalli alcalini quali potassio e litio. I tipi di mica sono numerosi e molto diversi fra loro, i principali sono la biotite e la muscovite. Si presentano in lamine da minutissime a notevolmente grandi, flessibili, lucenti, di facile sfaldabilità, di colore assai vario, da bianco-traslucido a nero-intenso. Sono presenti in tutte le rocce metamorfiche e quindi sono molto frequenti. Le biotiti sono chiamate miche nere, mentre le muscoviti sono chiamate miche bianche.

Fra i tanti usi di questo minerale quello che spicca maggiormente è il suo utilizzo nella cosmetica. Viene utilizzato per la preparazione di ombretti, rossetti, fondotinta e molti dei prodotti per il trucco comunemente in vendita.

Da dove viene estratta la mica?

La maggior parte della mica utilizzata al mondo proverrebbe dall’India che esporta tonnellate di mica di alta qualità estratta da miniere illegali e gran parte di essa grazie al lavoro dei minatori-bambino.

The Sidney Morning Herlad, un quotidiano australiano, ha iniziato ad indagare sulla produzione della mica, dato che la maggior parte della sua produzione è illegale e altrettanto lo è lo sfruttamento del lavoro minorile. Bambini dell’età di 12 anni, o inferiore, lavorerebbero per giornate intere occupandosi dell’estrazione della mica, esposti agli attacchi dei serpenti e ai morsi degli scorpioni. Le cave da cui viene estratta la mica risultano di frequente soggette a crolli.

I bambini che dovrebbero frequentare la scuola sono costretti a lavorare sotto sfruttamento. Le grandi aziende produttrici di cosmetici continuano la loro produzione e si rifiutano di rispondere a domande riguardanti la provenienza della mica.

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Cosa ne pensa l’autore

Arianna Pellicani - Facendo ricerche sui cosmetici ed i loro ingredienti, mi sono imbattuta in un articolo che parlava proprio di questo minerale "mica" a me sconosciuto fino ad ora e devo dire che aver scoperto cosa si nascondeva dietro ad un oggetto di uso comune ed utilizzato quotidianamente, mi ha lasciato davvero senza parole. Così come per l'abbigliamento, anche nella cosmesi (e chissà cos'altro) le grandi aziende si arricchiscono sfruttando il dolore e la povertà di bambini e gente disperata. Ma ne vale proprio la pena?

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