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Subaru Brz coupè a trazione posteriore

La nuova Subaru BRZ coupè nata in collaborazione con Toyota è una sportiva a trazione posteriore senza troppi compromessi

Auto
Pubblicato il 17 giugno 2013, alle ore 14:07

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Subaru Brz coupè a trazione posteriore
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La casa Giapponese Subaru, nota a tutti per la sua esperienza nella produzione di vetture da rally a trazione integrale, si cimenta ora in un progetto molto ambizioso: la Subaru BRZ coupè. È il febbraio 2006 quando tecnici e designer cominciano a pensare al progetto di una coupé con motore boxer anteriore e trazione posteriore. Subito dopo i connazionali della Toyota dichiarano ufficialmente di voler produrre una vettura sportiva a motore boxer con baricentro basso ed altezza da terra minima. Ne nasce una collaborazione per portare avanti un progetto comune, da cui escono la Subaru BRZ e la Toyota GT86, entrambe con il meglio della tecnologia delle rispettive case produttrici.

Subaru ha messo il 4 cilindri boxer 2.000 cc a cilindri contrapposti da 200 CV, Toyota l’innovativo sistema D-4S (l’iniezione diretta combinata a quella indiretta). Il risultato di questa sinergia ha prodotto un aumento della potenza/coppia del motore a fronte di una riduzione dei consumi. Ovviamente il piacere di guida è l’obiettivo: sia Toyota che Subaru puntavano ad una coupè sportiva con baricentro basso e design aggressivo. Sulla Subaru BRZ ci si siede quasi per terra, molto bassi, con il sedere che sente benissimo qualunque asperità dell’asfalto, anche il più piccolo dosso. Questo per aumentare la sensibilità del “pilota”, ma bisogna dire che i sedili e gli interni ti avvolgono offrendoti una deliziosa sensazione di contenimento. Si preme il tasto “start” e il suono del boxer suona profondo, ma non appena si accelera e i giri salgono si passa velocemente a tonalità acute, o meglio, vere e proprie grida. Purtroppo la visibilità è piuttosto limitata, sopratutto al posteriore. A differenza dei tedeschi, che ti fanno pagare anche gli alza cristalli elettrici, tutti gli accessori sono di serie, fatta eccezione per il navigatore satellitare dal prezzo non proprio economico: 2.000 euro. Diciamo che con laSubaru BRZ non si viaggia ne si lavora: si corre. C’è anche un pulsante, il VSC (Vehicle Stability Control), da fare molta attenzione nel disattivarlo, perché inserito funziona alla perfezione. La Subaru BRZ è sincera, lo sterzo comunica immediatamente cosa sta succedendo alle ruote anteriori e di quali correzzioni necessita il telaio per rimanere in carreggiata. La trazione è splendida, a controlli disattivati ci si può sbizzarrire in sovrasterzi di potenza perfettamente controllabili, grazie all’assetto così rigido e poco confortevole. Anche il prezzo è sincero, visto che praticamente include già tutto: 29.000 euro. Bisogna però dire che questa coupè ti regala l’emozione di possedere una vera sportiva di razza senza dover pagare il superbollo che attanaglia le vetture più prestigiose. Ancora una volta i giapponesi si inseriscono negli interstizi del mercato con un’abilità tutta orientale, confermando che sarà disponibile nei listini a settembre 2012.

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