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Peugeot 208 Hybrid FE al Salone dell’Auto di Francoforte 2013

Superato l’obiettivo previsto dai tecnici della Casa francese: il nuovo prototipo di Peugeot 208 ibrida realizza emissioni pari a 46 grammi di CO2 al chilometro e fa ben 50 km al litro

Auto
Pubblicato il 30 settembre 2013, alle ore 07:50

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Peugeot 208 Hybrid FE al Salone dell’Auto di Francoforte 2013
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Il prototipo – o “dimostratore tecnologico”, come ama chiamarlo Peugeot 208 Hybrid FE, sviluppato dalla Casa del Leone in collaborazione con Total, ha realizzato il nuovo record in fatto di contenimento di emissioni di CO2 per un veicolo benzina full hybrid non plug-in. I dati rilevati, infatti, sono stati di 46 grammi di CO2 al chilometro, pari ad un consumo di 1,9 litri ogni 100 chilometri.

Il limite, attestato dall’istituto ufficiale di certificazione francese Utac e reso noto qualche giorno fa da Maxime Picat, Direttore Generale di Peugeot, nel corso della tradizionale conferenza stampa al Salone dell’Auto di Francoforte 2013, è nettamente inferiore ai 49 g/km dichiarati come obiettivo principale del progetto, alla sua presentazione allo scorso Salone di Ginevra.

Il prototipo Peugeot 208 HYbrid FE, infatti, è stato realizzato per dimostrare che è possibile associare piacere di guida e bassi consumi di CO2. In concreto, l’obiettivo del dimostratore tecnologico era dimezzare le emissioni di CO2 della Peugeot 208 più virtuosa, ossia quella equipaggiata con il motore 1.0 VTi 68 CV, mantenendo accelerazioni da 0 a 100 chilometri orari in 8”, pari a quelle della Peugeot 208 GTi.

Per ottenere questi risultati, i tecnici di Peugeot e di Total hanno portato all’estremo tutti gli aspetti tecnici ed aerodinamici caratteristici della Peugeot 208. Sono state introdotte, infatti, numerose innovazioni sulla base 208, in vari ambiti: l’aerodinamica ha subito un miglioramento del 25%, mentre la massa della vettura è stata ridotta del 20%. La riduzione delle emissioni è stata inoltre garantita dall’ibridazione, che ha permesso un recupero del 20% di energia su un ciclo, e dall’evoluzione di motore e cambio, grazie a cui si è ottenuta una diminuzione dei consumi del 10%.

Michelin ha, infine, sviluppato speciali pneumatici a bassa resistenza 145/65 19″ montati su speciali cerchi in alluminio, con carreggiata ridotta di 40 mm al posteriore per favorire la scorrevolezza in velocità.

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