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I diesel di ultima generazione inquinano meno dei motori a benzina

A confermarlo è stato uno studio condotto dall’Università di Montreal. Il merito sarebbe del filtro anti-particolato, dispositivo grazie al quale le polveri sottili emesse da un motore diesel sarebbero 10 volte inferiori a quelle dei propulsori a benzina.

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Pubblicato il 1 agosto 2017, alle ore 17:53

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I diesel di ultima generazione inquinano meno dei motori a benzina
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Spesso, siamo stati indotti a pensare che i motori diesel siano molto più inquinanti di quelli a benzina. Nell’immaginario collettivo, il fumo allo scarico, l’inconfondibile rumorosità e le prestazioni velocistiche inferiori, non potevano che ingenerare un minor appeal dei propulsori diesel rispetto a quelli a benzina. Per queste ragioni, i motori a compressione sono stati a lungo relegati in una categoria meno nobile della motorizzazione a quattro ruote.

Ma, nel corso degli ultimi decenni, i propulsori a gasolio hanno conosciuto una continua innovazione che li ha portati a somigliare sempre più a dei benzina e, per alcuni aspetti, ad esserne anche superiori. E, nell’eterno dilemma tra i due tipi di motori, un contributo a favore della causa del diesel è stato recentemente apportato dall’Università di Montreal.

Lo studio condotto dall’ateneo canadese ha dimostrato che i moderni propulsori a gasolio dotati di filtro anti-particolato emettono delle quantità di polveri sottili 10 volte inferiori rispetto a quelli a benzina. Le rilevazioni in questione sono state eseguite utilizzando una “camera dello smog”, al cui interno venivano avviati i motori di diverse autovetture.

Gli autori hanno fatto notare che tale divario si registra però ad una temperatura ambientale di 22 gradi, in quanto ad una temperatura di 7 gradi il gap conosce una crescita vertiginosa. In questo caso, il motore a benzina emette una quantità di polveri sottili 62 volte più alta di un diesel con filtro anti-particolato. La ragione sarebbe da rintracciare nella minor efficienza della marmitta catalitica durante la cosiddetta “partenza a freddo”.

Come ribadito dagli autori delle analisi sulle emissioni, il ruolo del filtro anti-particolato è senza ombra di dubbio cruciale. A tal fine, è sufficiente pensare che in Europa basterebbe solo il 3% delle auto a non esserne equipaggiato, per azzerare i vantaggi apportati da tutti gli altri veicoli che invece lo montano.

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Cosa ne pensa l’autore

Antonio Sorice - Grazie agli studi condotti dall'Università di Montreal, sappiamo con maggior certezza che i filtri anti-particolato sono molto utili per abbattere le emissioni di polveri sottili dei motori diesel. Chi ne è dotato, inquina decisamente meno di chi ne è sprovvisto. Ma il confronto impietoso non è solo tra motori diesel equipaggiati o meno con il dispositivo: anche i benzina non sono certo da meno, in fatto di elevate emissioni di polveri sottili.

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