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Hyundai Ioniq, tre anime "green" ed una sola missione: la sostenibilità

Al Salone dell'auto di Ginevra è di scena l'ecologia spinta grazie a Hyundai che presenta le sue tre green car Ioniq, dotate di buona efficienza, cambio a doppia frizione, ed infotainment completissimo.

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Auto
Pubblicato il 4 marzo 2016, alle ore 13:49

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Hyundai Ioniq, tre anime "green" ed una sola missione: la sostenibilità
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Il Salone dell’Auto di Ginevra è, ormai, iniziato (dal 3 al 13 Marzo 2016) e sono subito iniziate le prime presentazioni importanti. Dopo la Bugatti che la presentato la sua hypercar “assoluta”, la Chiron, è la volta della Hyundai che presenta la sua nuova Ioniq in triplice versione green.

In genere quando c’è un importante salone dell’auto, si tende a presentare la nuova ammiraglia della propria flotta automobilistica, più le sue numerose ed opzionali varianti. Hyundai, invece, ha colto l’occasione per presentare le sue classiche soluzioni in tema di carrozzeria, piattaforma ed interni, elevate – però – ad un nuovo concetto: quello di altamente ecologico.

Hyunday Ioniq, infatti, ha una triplice cadenza green e verrà presentata nelle versioni ibrida, ibrida plug-in, ed elettrica (totalmente elettrica). I primi due modelli di Ioniq si basano su un motore a benzina, un 1.6 a 4 cilindri ad iniezione diretta, già ottimizzato per una piattaforma ibrida: è molto efficiente (rendimento termico del 40%) e sviluppa una buona potenza di 105 Cavalli vapore e 147 Newton metri di coppia massima. Altro elemento comune delle Ioniq ibrida e plug-in è il cambio a doppia frizione che consente di passare dalle marce pari a quelle dispari senza soluzione di continuità, non sprecando nulla della forza motrice e della sua energia (consuma anche di meno a livello elettrico).

A livello d’alimentazione si notano le differenze più marcate tra le 3 Hyundai Ioniq. L’ibrida e la plug-in hanno batterie, rispettivamente, da 1,56 kWh e 8,9 kWh ed erogano potenze di 32 kW per l’ibrida semplice e di 45 kW per la versione plug-in. La Hyundai Ioniq esclusivamente elettrica ha una batteria gioco forza più capiente, da 28 kW, in grado di erogare una potenza di 88 kW (massimo 165 km/h): l’autonomia, in questo caso, è di 250 km e questo fa sì che, nel complesso, le Ioniq ibride possano anche fungere da prima auto per una famiglia media mentre la versione totalmente elettrica (dotata di ricarica lenta AC) possa essere una buona seconda auto, od auto per i giovani di casa. 

Concludiamo con il lato tecnologico delle Hyundai Ioniq. Il display infotainment da 7 pollici, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, fornisce un’ottima centralina da cui poter accedere a tutte le funzioni di speciale supporto alla guida previste: lo Smart Cruise Control per la velocità adattiva, il Rear Cross Alert ed il Blind Spot Detection per rilevare gli ostacoli o chi arriva da dietro, l’assistente di corsia (Lane Keep Assist System), e l’Autonomous Emergency Braking che aiuta ad evitare le collisioni o minimizzarne gli impatti. Persino la ricarica wireless del proprio smartphone non manca!

Le ecologiche Hyundai Ioniq verranno commercializzate a partire da Settembre, a cominciare da quella ibrida per finire con quella plug-in, a prezzi non ancora ufficializzati. Tuttavia è stato comunicato che sarà possibile avvalersi di adeguate formule finanziarie per portarsi nel garage la versione elettrica, verisimilmente (com’è normale) la più costosa delle tre sorelle Ioniq.

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Ruggero Lucchesi - Adoro le auto ibride, non mi stancherò mai di ripeterlo. Magari del tutto elettriche no perché costano ancora troppo e non superano quasi mai la soglia psicologica dei 300 km di autonomia ma...una bella ibrida sì. Hyundai e Toyota, poi, se ne intendono. Queste auto, oltre ad essere ben equilibrate lato benzina-lato elettrico, hanno anche un comparto di infotainment molto completo, ormai irrinunciabile su un'auto che voglia dirsi moderna. Speriamo di vederle presto in commercio a prezzi che le rendano davvero capaci di diffondersi tra le masse.

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