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Golf si scopre green: ecco le nuove e-Golf e Golf GTE, con più sprint

Dopo il rinnovamento del modello tradizionale, anche le varianti ecologiche della Golf, la e-Golf (totalmente elettrica), e la Golf GTE (ibrida plug-in), sono state rinnovate, tanto nello stile quanto, soprattutto, nelle (accresciute) performance.

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Pubblicato il 13 aprile 2017, alle ore 10:13

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Golf si scopre green: ecco le nuove e-Golf e Golf GTE, con più sprint
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La Golf è senz’altro uno dei modelli di auto più acquistati al mondo: un vero best seller in grado di totalizzare un quantitativo di 33 milioni di veicoli venduti, con una media di 1 auto ogni 40 secondi. Dopo il recente rinnovamento dell’ammiraglia di questo modello, anche le sue emanazioni green, la e-Golf e la Golf GTE, hanno ricevuto una rinfrescata, tanto nello stile quanto nelle prestazioni.

La e-Golf, basata come la GTE sulla piattaforma MQB (la stessa del modello tradizionale), presenta qualche piccola variazione di stile anche se, in sostanza, il form factor rimane compatto e pulito. La batteria di cui è dotata ha una capienza maggiorata, pari a 35,8 kWh, che le garantisce un’autonomia “teorica” di 300 km: è il doppio del modello precedente, e fa di questo veicolo un ottimo supporto per gli spostamenti urbani (anche considerando un dato, più realistico, di 200 km).

Oltre all’autonomia, anche la potenza di cui è capace da e-Golf, complici le ottime scelte aerodinamiche, ne esce potenziata: ora si è in grado di mettere su strada qualcosa come 136 cavalli vapore, e 290 Newton metri di coppia motrice (in modo silenzioso, e già dai primi “giri”), raggiungendo – in siffatto modo – una velocità massima di 150 km/h

Varie le possibilità di ricarica per il modello in questione: nello specifico, è possibile fare il pieno di energia in 13 ore, avvalendosi della comune presa domestica (quella da 230 V), mentre si scende a 4 ore e 15 minuti (per l’80%) nel caso si abbia la fortuna d’imbattersi in una stazione di ricarica da 7,2 kW. Come nella migliore tradizione dei dispositivi elettrici, anche la e-Golf gode di una tecnologia di ricarica rapida: per avvalersene, è necessario usare un sistema di ricarica combinato che, tramite una presa Combo Coupler da 40kW, consente di ripristinare già l’80% della capacità massima in meno di un’ora (45 minuti).

Per chi non si fidasse del tutto della propulsione puramente elettrica, e volesse un’autonomia maggiore, è disponibile la Golf GTE, la ibrida plug-in dell’offerta Golf, che risulta – però – più ingombrante e pesante dell’altro modello ecologico di casa: ciò nonostante, la presenza di un motore elettrico combinato a un propulsore termodinamico a benzina TSI (150 cavalli vapore di suo) consente di ottenere una reattività non indifferente, che si sostanzia in 204 cavalli vapore totali

Tecnologicamente parlando, la Golf GTE (denominazione commerciale “1.4 TSI DSG Plug-In Hybrid GTE”) permette 5 stili di guida, tra i quali molto interessanti sono quello elettrico puro, che consente di fare 50 km ad emissioni zero, e quello hybrid che, analizzando i dati del percorso tramite il navigatore, permette di impostare automaticamente i rapporti tra le due propulsioni, tratto di strada dopo tratto di strada. Ovviamente, in qualsiasi momento è possibile recuperare il pieno controllo, in tal senso, grazie al pannello strumenti, ormai del tutto digitale, e presente in forma di “virtual cockpit“. 

Le versioni base della e-Golf e della Golf GTE sono già disponibili nei saloni, a prezzi che partono da 39.250 euro

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Bisogna tenere ben presente questo dato. Nei prossimi decenni, la maggior parte della popolazione abiterà negli agglomerati urbani, e lì si svolgerà la loro vita: con tali premesse, considerando che il pendolarismo sarà intra-moenia, l'idea di avvalersi di un'auto elettrica come la e-Golf, o anche di un'ibrida come la Golf GTE, è un'idea piena di buon senso, per se stessi, e per l'ambiente. Peccato per i prezzi, come sempre molto alti per le tasche del comune cittadino e cliente.

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