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Ecco, negli USA, la patente sullo smartphone. Con innegabili vantaggi

Nello Stato americano dello Iowa è partita, da poco, una sperimentazione che mira a portare la patente di guida sullo smartphone, in forma smaterializzata e digitalizzata. Tra i vantaggi, miglior privacy e lotta alle frodi, e riduzione dei costi per lo Stato.

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Pubblicato il 5 gennaio 2016, alle ore 22:06

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Ecco, negli USA, la patente sullo smartphone. Con innegabili vantaggi
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Il processo di smaterializzazione dei documenti personali procede a passo serrato. Abbiamo visto come ad Ottobre sia diventato opzionale esporre il tagliando dell’assicurazione visto che le forze dell’ordine potranno eseguire i loro controlli sulla base del nuovo Targa System che aiuterà anche ad evitare le frodi del caso.

Qualche giorno fa abbiamo reso conto della nascita della carta d’identità elettronica e, ora, è la volta – almeno negli USA – della patente digitalizzata nello smartphone.

Da oltreoceano, infatti, è giunta notizia di una sperimentazione, avviata nello stato dello Iowa, che consentirà la migrazione della patente automobilistica dal cartaceo plastificato al digitale dello smartphone. Mark Lowe, responsabile della locale “Iowa DOT’s Motor Vehicle Division” (in pratica la Motorizzazione dello Iowa) ha spiegato di aver varato questo programma sperimentale (con un costo di appena 40 mila dollari) perché le persone son sempre più interessate alla tecnologia.

Si è partiti con 15 dipendenti pubblici ai quali è stata distribuita – tramite un’app per iOS, la mDL (mobile Driving Licence) e si prevede di estendere, entro l’anno, il numero di persone che beneficeranno di quest’interessante esperimento.

I vantaggi del portare la patente sullo smartphone sono davvero tanti. Innanzitutto si cancelleranno, per gli Stati, i costi per la produzione delle patenti plastificate e sarà possibile aggiornare i dati in maniera istantanea. Le frodi saranno evitabili con maggiore facilità visto che l’app in questione permetterà anche di ruotare la foto che ritrae il viso del titolare.

Non meno importante, poi, sarà la possibilità di utilizzare quest’innovazione anche in ambito commerciale: visto che negli USA la patente è valida anche come documento, si potrà usare il suo corrispettivo digitalizzato anche per verificare l’identità dei titolari delle carte di credito e per controllare la maggiore età dei ragazzi che richiedono di consumare alcol. La privacy, poi, sarà maggiormente garantita visto che, sull’app in questione, si potrà decidere di non mostrare i dati personali, limitandosi a pubblicare la sola foto e la prova della maggiore età.

Nello Iowa, quindi, si è deciso di portare la patente di guida sullo smartphone e, se l’esperimento riuscirà, verrà esteso a tutta la popolazione dello Stato in questione. In ogni caso, adottare questa soluzione tecnologica, spiega Lowe, sarà sempre e comunque facoltativo.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - Da un certo punto di vista, come per la carta d'identità elettronica in Italia, mi vedo favorevole all'introduzione di quest'innovazione. I vantaggi elencati in sede di articolo non sono certo cose di poco conto, specie per le casse dello Stato e quando si tratta di contrastare al meglio le frodi. Bello è anche il fatto che si possa tutelare di più la privacy ma, con questo strumento, occorrerà esser certi di proteggere ancor meglio i dati del proprio smartphone. Nel caso qualcuno riuscisse ad hackerarlo, o a violare l'app in questione, vi sarebbe un altro, ulteriore, canale di fuga per i nostri dati sensibili.

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