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Continental studia la ricarica wireless diffusa per le auto elettriche

Continental, big tedesco del settore pneumatici e tecnologie per auto, ha comunicato di essere al lavoro su un sistema di ricarica wireless diffuso, per accelerare il processo di ricarica delle auto elettriche, suddividendolo in tante micro soste di ricarica.

Auto
Pubblicato il 8 giugno 2017, alle ore 17:45

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Continental studia la ricarica wireless diffusa per le auto elettriche
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Uno degli elementi che più frena il consumatore dal rivolgersi al mercato delle auto elettriche è che, dopo essere stato in giro tutto il giorno, alla sera occorrerà mettere l’auto in ricarica, per quasi tutta la durata della notte, per poterne – poi – disporre l’indomani. I tecnici della Continental, big tedesca del settore pneumatici e sistemi di stabilità per auto, ne sono consapevoli, ed hanno pensato di aggirare il problema: ecco come.

In genere, quando si mette l’auto in carica, occorrono più di 3 ore per ripristinarne la piena autonomia. Troppo, specie se si può essere costretti a muoversi all’improvviso, a carica incompleta. Per questo motivo, i tecnici dell’azienda di Hannover hanno pensato di suddividere la fase di ricarica in tanti micro-momenti, in modo che – ad ogni piccola sosta – l’auto si ricarichi un po’, mettendo al sicuro un quantitativo di energia che, alla fine, renderà la ricarica notturna meno impegnativa, sia come tempi, che come costi.

Tecnicamente, il tutto dovrebbe avvenire in modalità wireless tramite il contatto tra una serie di pad di ricarica, posti sotto il manto stradale, e collegati ad un impianto di rete elettrica, e una bobina elettromagnetica installata – da un tecnico – su un veicolo elettrico: ad ogni sosta, si genererebbe, tra le due parti, un campo elettromagnetico alternato che, nella destinazione, produrrebbe elettricità pronta per essere immagazzinata.

La soluzione allo studio presso i Continental Labs è capace, al momento, di una velocità di ricarica di 11 kilowatt: questo, in aggiunta al fatto che ogni minuto l’auto guadagnerebbe 1 km di autonomia, permetterebbe all’auto implementata col kit Continental di ottenere – nel giro di un’ora – circa 59,5 km supplementari (pari a 37 miglia) che, eventualmente, potrebbero essere usati per impiegare meno tempo nella ricarica notturna (o per estendere la percorrenza di quella diurna). Inoltre, altri vantaggi della soluzione Continental sono che quest’ultima sarebbe universale, compatibile con chiunque producesse i pad stradali, e prevederebbe anche una componente software, per aiutare il conducente a posizionarsi in modo corretto esattamente sopra il pad di ricarica. 

Continental non è la prima azienda a lavorare su una soluzione del genere. Come confermato dai colleghi di Cnet/Road Show, anche altre realtà sono “sul pezzo”, seppur con altri risultati: BMW è all’opera su un sistema di ricarica wireless che, sperimentato sulla sua ibrida plu-in 530e iPerformance, ha una velocità di ricarica di 3,2 kilowatt, e impiega 3.5 ore per ricaricare la batteria del veicolo, da 9,2 kWh, mentre il sistema per la ricarica wireless della Tesla Model S ha una velocità di carica di 7.2 kilowatt in grado di fornire 32 km (20 miglia) in un’ora di sosta, ricaricando in 10 ore la batteria del modello da 70 kWh, ed in 12 quella del modello da 85 kWh.

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Cosa ne pensa l’autore

Fabrizio Ferrara - In effetti, i tempi di ricarica delle auto elettriche sono, ad oggi, davvero lunghi e costituiscono uno dei deterrenti principali verso la mobilità alternativa ed ecologica: la soluzione è, in effetti, in un sistema di ricarica diffusa, wireless, simile a quello studiato dalla Continental, ad oggi il progetto con maggiore efficienza, e minore dispersione energetica. Purtroppo, non è dato sapere se e quando questa soluzione arriverà sul mercato, e da chi potrebbe essere adottata.

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