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Firenze

ll Museo Zeffirelli sarà inaugurato a Firenze nel mese di giugno

Il Maestro Franco Zeffirelli annuncia ufficialmente l'apertura del "Museo Zeffirelli" a giugno. La sede del centro polivalente sarà l'ex tribunale in Piazza San Firenze, a due passi da Piazza della Signoria.

Arte
Pubblicato il 6 febbraio 2017, alle ore 12:04

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ll Museo Zeffirelli sarà inaugurato a Firenze nel mese di giugno
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Il 12 febbraio, il Maestro Zeffirelli compirà 94 anni e, come strabiliante regalo di compleanno avrebbe gradito l’apertura del polivalente museo che celebra il suo nome. “A questo punto a me basta che la Fiorentina vinca tutte le partite” ha ironicamente commentato.

L’ eredità artistica del regista, in 70 anni di straordinaria carriera nell’ambito dello spettacolo, della scenografia, della regia teatrale e cinematografica, avrà come sede espositiva due livelli all’interno dell’ex tribunale in Piazza San Firenze (pian terreno e primo) di proprietà del Comune, che lo darà in concessione per 29 anni. La struttura accoglierà la Fondazione di cui Franco Zeffirelli è presidente: 3.700 metri quadrati con un’ampia sala al pianterreno che sarà adibita a concerti da camera e proiezioni a tema. “Dopo tanti anni, realizzo il sogno di affidare alla mia città natale il mio patrimonio artistico”, dichiara il Maestro Franco Zeffirelli.

La rinnovata struttura si chiamerà Centro internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli e, a partire da giugno, esporrà i bozzetti degli spettacoli del regista (100 opere liriche, 31 di prosa, oltre ai 18 film), i copioni, i costumi dei suoi lavori (che saranno dislocati lungo le pareti delle sale del primo piano), le lettere intercorse con altre illustri personalità del 900, le foto con Nureyev, Barbra Streisand, Ingrid Bergman, Eduardo de Filippo, Carlos Kleiber, Leonard Bernstein, i 10 mila volumi della sua biblioteca.
Valore complessivo del materiale 140 milioni di euro.

I visitatori saranno immersi in un ambiente che rievoca l’atmosfera in cui nasce e si costruisce uno spettacolo. Opere non compiute avranno il loro spazio, come “Inferno”, dedicato all’inferno dantesco. Il produttore doveva essere Bini, il protagonista Robert de Niro, ma il progettò si inabissò per mancanza di fondi nella fase preparatoria.

Due nuovi sponsor per il progetto che trasformerà Firenze nella capitale della cultura delle scienze cinematografiche, scenografiche e teatrali, rallegrano enormemente il Maestro. Il primo investitore è il magnate russo Mikhail Kusnirovich, azionista di maggioranza dei “Magazzini GUM”, oltre che imprenditore nell’ambito della moda con “Società bosco dei ciliegi”; il secondo è un canadese-americano che opera nel settore delle miniere Friedland Family from America. La donazione è sostenuta, ulteriormente, anche da due personaggi dell’alta finanza.

La ristrutturazione dell’ex tribunale sta procedendo: la gabbia nell’aula delle udienze è stata finalmente rimossa, timbri e schedari sono ancora presenti, ma spariranno a breve per cedere il passo a biblioteche e centri espositivi permaneti. Al primo piano sono stati ripristinati, per volere della soprintendenza, i colori atti a valorizzare lo stile tardo barocco della struttura, raro esempio presente nel centro di Firenze. Gli architetti Marco Paolieri e Fabio Valelà curano l’immane lavoro della riqualificazione del plesso.

Il progetto rispecchia la personalità di Zeffirelli, la sua immensa opera, suddividendosi in Museo, Biblioteca, Sala della musica, sale didattiche, uffici, bookshop, bar. Dall’ingresso si accederà all’ex-oratorio ove verranno collocate poltrone per 150 posti, impianti audiovisivi, atti per tenere concerti, conferenze, proiezioni.

Gioiosamente Zeffirelli ha detto: “Sono contento, e spero di poter tagliare il nastro con tanti amici, ho già comprato un paio di forbici. Enormi“.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Franco Zeffirelli ha scelto la sua città natale, tanto amata, per donare la sua essenza. L' immenso patrimonio culturale e artistico risiederà fra mura barocche, nel cuore di Firenze. Le difficoltà per portare in porto il progetto sono state numerose, da fiorentina sono orgogliosa che tale museo polivalente, volto in particolare modo ai giovani che intendono intraprendere percorsi artistici, sia prossimo all'ultimazione. Firenze dovrebbe avere una vivacità artistica maggiore: città d'arte per eccellenza, spesso accartocciata in 'stanchezze' amministrative, affoga, talvolta, nel riflesso della sua bellezza vetusta, priva di stimoli contemporanei.

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Commenti
Lucia Visalli

08 febbraio 2017 - 15:23:00

Un dell'omaggio

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