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"Helmut Newton. Fotografie" in mostra al Pan a Napoli

Fino al 18 giugno al PAN, il Palazzo Arti Napoli, sarà allestita la mostra fotografica dedicata a Helmut Newton. Il percorso espositivo permetterà di conoscere aspetti dell’arte fotografica di Helmut Newton non così conosciuti presso il grande pubblico.

Arte
Pubblicato il 1 marzo 2017, alle ore 21:39

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"Helmut Newton. Fotografie" in mostra al Pan a Napoli
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La mostra “Helmut Newton. Fotografie: “White Women, Sleepless Night, Big Nudes”allestita al primo piano del Palazzo delle Arti napoletano, è la terza tappa di un progetto itinerante.

Curata da Matthias Harder e Denis Curti, e promossa dall’assessorato comunale alla Cultura, organizzata da Civita, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation, prevede la sovraintendenza della vedova June Browne.

Le 200 immagini in bianco e nero e colore esposte sono estratte dai primi tre libri di Newton, “White Women”, “Sleepless Nights”e“Big Nudes”editi tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni 80: opere essenziali per comprendere l’universo fotografico di Newton, che ha concorso alla progettazione, scegliendo le foto e l’impaginazione.

“White Women”del 1976 è composto da 81 immagini innovative e provocanti (42 a colori e 39 in bianco e nero) che introducono le tematiche del nudo, dell’erotismo, nella fotografia di moda.

“Sleepless Nights” del 1978, consegna le 69 fotografie più celebri concepite per diverse riviste: Newton fotografa le donne e i loro corpi, ma con uno stile diverso da quello della moda, avvicinandosi al ritratto ed al reportage di scena del crimine. Modelle seminude indossano corsetti ortopedici e vengono ritratte in esterno.

Big Nudes”del 1981 è il più famoso dei suoi lavori, esposto nelle gallerie di mezzo mondo, con 39 gigantografie di nudi in bianco e nero. La sua fonte di ispirazione sono stati i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Newton provoca senza incedere nella volgarità, raccontando con eleganza la trasformazione dei costumi sessuali, la disinibizione incalzante, l’emancipazione, la libertà. Le sue modelle sono alte, forti, muscolose, inserite in scenari perversi, ossessivi, frutto delle sue ossessioni. Fra i suoi amici annoverava Yves Saint Laurent, Andy Warhol. Negli anni ‘80 era reclamato dalle più famose riviste di moda.

La donna rappresentata da Newton è al centro e fonte del cambiamento in corso: il suo obbiettivo esalta la bellezza del corpo femminile, l’effluvio seduttivo, fra peccato e innocenza, trasgressione e pudore. Nel suo immaginifico il nudo di donna si fa arte richiamando l’elegante pudicitia di una statua classica. Le immagini, apparentemente patinate, dall’estetismo palese, tipico degli anni 80, esplicano una sottile ironia seduttiva, sfidando le convenzioni e lo sguardo dell’osservatore, talvolta prendendolo in giro. La raffinatezza, l’eleganza, l’armonia delle modelle, delle attrici, dei personaggi del jet-set, traslano indietro nel tempo: Newton ha raccontato e determinato la rivoluzione del costume, nel settore della moda e dello star-system.

Su Helmut Newton sussistono le opinioni piu disparate: genio che ha fuso la fotografia con l’arte, misogino produttore di scatti inaccettabili. Consapevole dei giudizi controversi Newton racchiuse se stesso in una massima: “Bisogna essere sempre all’altezza della propria cattiva reputazione”.

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Cosa ne pensa l’autore

Chiara Lanzini - Per lungo tempo si è discusso sulle effettive qualità di Newton, creativo eccessivo o un uomo che odia le donne? Nei suoi scatti la figura femminile è immortalata spesso in contesti sadomasochistici, saffici e voyeuristici. Ispirandosi ai nudi di Goya le sue immagini stravolsero i benpensanti. Le donne di Newton sono potenti e protagoniste, non manichini da esporre senz'anima: alte, androgene, auto determinate, provocanti, accattivanti, seducono con pose e sguardi dominanti, catturate in atteggiamenti di sottomissione volontaria e auto-rappresentazione offensiva.

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