Iscriviti

Bambole Reborn, quando l’arte prende il posto della realtà

Nasce in America la passione per questi bambolotti dalle fattezze di un neonato estremamente reali. Le bambole Reborn, nate per diventare pezzi da collezione, in alcuni casi sostituiscono veri bambini. Vediamo come l'arte può trasformarsi in mania.

Arte
Pubblicato il 8 febbraio 2017, alle ore 23:11

Mi piace
8
0
Bambole Reborn, quando l’arte prende il posto della realtà
Pubblicità

Le bambole Reborn altro non sono che riproduzioni fedeli di neonati. Tecnicamente parlando ci sono due modi per realizzarle.

Reborning Process – Una bambola giocattolo va disassemblata eliminando ogni taccia del colore di fabbrica fino ad ottenere un set di testa ed arti neutri, puliti e pronti ad essere sottoposti al reborning.

Newborning Process – Un kit composto di testa ed arti, già predisposto all’applicazione della tecnica. Questi kit sono copie di opere originali di scultori di bambole, spesso sono in serie limitata e, in questo caso, sono provvisti di certificato rilasciato dal creatore del kit. In entrambi i casi, la bambola o il kit alla fine del processo “rinasceranno” cioè daranno vita ad un “bimbo” o una “bimba” Reborn.

Senza dubbio sono estremamente dolci, ben fatte e, riportando le testimonianze di chi le ha tenute fra le braccia, il loro contatto fa immaginare di toccare un bambino vero. E proprio per questo, molte persone, hanno confuso la realtà con la fantasia e si sono ritrovate a custodire queste bambole, adducendo la scusa che la loro incredibile verosimiglianza faceva credere di poter custodire un figlio vero.

E dopo aver letto questa affermazione, a tutti o quasi, verrebbe da affermare “Qualcosa è andato storto”. Fermo restando che ogni persona ha il sacrosanto diritto di vivere la propria vita come meglio crede, sempre nel rispetto degli altri, è anche vero che alcune situazioni siano da ritenere quanto meno strane e poco sensate.

Non possiamo di certo tracciare un segno deciso tra la normalità e la anormalità, sarebbe troppo difficile stabilirlo per la varietà di pensieri e modi di vivere che abbiamo intorno, ma credo che il segno da tracciare in questo caso sia tra la sensatezza e il non-sense.

Possiamo tutti credere di essere adatti per il volo e lanciarci da un palazzo con la speranza di sorvolare la città, ma lo schianto sarebbe un chiaro segnale che non basta volere o sperare o desiderare con tutto il cuore una cosa per renderla reale.

Allo stesso modo non possiamo proiettare i nostri desideri su una bambola inanimata, che non sarà in grado di produrre alcuna emozione a livello sentimentale. Di contro si può dire che, se queste bambole Reborn possono rendere la vita di qualcuno meno pesante, non dovremmo avere nulla in contrario. D’altronde ci hanno sempre insegnato che la felicità non fa male a nessuno e nessuno dovrebbe distruggere i sogni degli altri.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - Trovo queste bambole molto ben fatte, e credo che abbiano un grande impatto visivo e, per chi le tiene in braccio, sembrerà davvero di avere un bebè. Quindi tanto di capello al lato artistico, ma non credo sia una bella cosa farle diventare surrogati di bambini veri. Sarebbe un po' come comprare una bambola gonfiabile e presentarla agli amici come la propria fidanzata. Ecco perchè queste bambole mi creano una sorta di inquietudine, non comprendo fino in fondo tutta questa necessità di realismo.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!