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Un pericolo poco conosciuto per la salute del mare è l’acidificazione

I pericoli più grandi per la salute del mare sono 5: la pesca eccessiva, la plastica, il riscaldamento, l'aumento del livello dell'acqua e l'acidificazione. Quest'ultimo pericolo è quello meno conosciuto e più sottovalutato, ma è anche il più pericoloso.

Ambiente
Pubblicato il 13 giugno 2017, alle ore 12:44

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Un pericolo poco conosciuto per la salute del mare è l’acidificazione
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La salute di mari e oceani è minacciata dalla pesca eccessiva, dalla plastica che sempre più vediamo galleggiare, dall’innalzamento delle temperature acquatiche con il conseguente aumento del livello del mare e, infine, dall’acidificazione. Quest’ultimo pericolo mette in serio rischio la fauna e la flora marina, soprattutto perchè è un problema molto sottovalutato.
L’acidificazione dei mari è dovuta alla forte presenza di anidride carbonica nell’aria che viene trasmessa anche all’acqua.

Praticamente, l’anidride carbonica a contatto con l’acqua si trasforma in acido carbonico che è responsabile dell’alterazione del pH dell’acqua, rendendolo acido. Negli ultimi 150 anni, c’è stato un aumento di acidità del 30%, infatti il pH dell’acqua da 8,25 è sceso a 8,14. Più si va avanti in questo modo e più peggiorerà la situazione e secondo Donald Penman, dell’Università della California Santa Cruz, a fine secolo arriveremo ad avere un pH degli oceani del 7,8. Al momento, sembra che nessuno sia molto interessato a questo cambiamento di pH ma le conseguenze dell’acidificazione si stanno già facendo sentire e, sopratutto, vedere: lo sbiancamento delle barriere coralline.

Sappiamo benissimo quanto i coralli siano importanti per la sopravvivenza di molte specie di molluschi, pesci e invertebrati che a lungo andare si troveranno sempre con meno fonti di nutrimento e, di conseguenza, ne risentiranno anche i loro predatori e tutta la catena alimentare acquatica.

Già in Antartide, che dovrebbe avere le acque più pure del pianeta, si sta assistendo al discioglimento dei gusci di pteropodi, piccoli organismi, e lo stesso sta accadendo lungo le coste statunitensi dell’Oceano Pacifico.

Quindi l’avanzamento dell’acidificazione dei mari è sempre più pericolosa e sta provocando già i primi danni, anche se non sono visibilissimi come quelli causati dalla pesca intensiva, ovvero il rischio di estinzione di molte specie ittiche, oppure dalla plastica che viene ritrovata sempre in quantità maggiori nei pesci, anche in quelli di cui ci nutriamo.

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Cosa ne pensa l’autore

Rita Serretiello - Il pH è un numero e, spesso, non si bada ai numeri, soprattutto perchè non sappiamo cosa significano. Ma se pensiamo che il ph neutro è pari a 7 e al di sotto già abbiamo pH acido dobbiamo preoccuparci seriamente per la situazione dei mari. La flora e la fauna marina sono minacciati da ogni minimo cambiamento e questo dell'acidificazione dell'acqua mi sembra altrettanto pericoloso anche perchè le piogge acide le abbiamo già e non c'è bisogno che lo diventino di più, non fa bene alla terra e a noi, visto che la coltiviamo e ne mangiamo i frutti. Purtroppo l'inquinamento crea un concatenazione di eventi che comprende ogni aspetto della vita terrestre.

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