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Energy Observer: il catamarano ecologico pronto al giro del mondo

In aprile salperà dalla Bretagna (Saint-Malò) il primo catamarano a idrogeno che tenterà la circumnavigazione del globo in sei anni. Sfrutterà esclusivamente energia green, generata da vento, sole e mare.

Ambiente
Pubblicato il 26 gennaio 2017, alle ore 21:52

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Energy Observer: il catamarano ecologico pronto al giro del mondo
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Sarà il primo catamarano a propulsione ad idrogeno, ecologico al 100%, che proverà a compiere il giro del mondo utilizzando soltanto le forze della natura, sfruttandole a proprio favore nel corso della navigazione.

Si tratta del vecchio e velocissimo catamarano “Enza New Zeland”, vincitore nel ’94 dell’ambìto premio “Jules Verne”, con al timone R.K Johnston ed il mitico Sir Peter Blake, completamente riammodernato ed ora denominato “Energy Observer”.

Il viaggio durerà 6 anni e partirà da Saint-Malò (Bretagna) per raggiungere ben 101 porti in 50 Paesi, raggiungendo il Mar del Nord, l’Oceano Atlantico, il Pacifico, il Canale di Panama e poi Asia, Oceania, Africa e Medio Oriente.

Il progetto, ideato dall’istituto di ricerca Cea-Liten, insieme alla Fondazione Hulot e all’Unesco, costerà circa 30 milioni di euro e sarà sponsorizzato da una compagnia di assicurazioni e da una catena di alberghi.

L’equipaggio, capitanato dal trentasettenne ufficiale di marina, Victorien Erussard, sarà composto da quattro velisti, un ingegnere ed un cameraman ed il significato di questa impresa sarà quello di far comprendere che è possibile muoversi e conoscere il mondo senza produrre alcun tipo di inquinante.

Le soste nei vari porti saranno l’occasione per diffondere un messaggio positivo sulle energie rinnovabili nella lotta al riscaldamento globale, raggiungendo città che hanno già avviato la transizione energetica e che sono in pieno sviluppo economico, isole totalmente autosufficienti da un punto di vista degli approvvigionamenti, riserve naturali, luoghi a rischio scomparsa.

Il catamarano ecologico si muoverà grazie all’energia solare, attraverso l’utilizzo di 130 metri quadrati di pannelli, all’energia eolica, tramite due grandi pale verticali, e al mare, sfruttando un complesso sistema di desalinizzazione dell’acqua finalizzata alla produzione di idrogeno tramite elettrolisi.

A quel punto, l’ossigeno verrà rilasciato nell’aria, mentre l’idrogeno sarà immagazzinato in grandi serbatoi da oltre 60 kg ad alta pressione ed utilizzato per alimentare una pila a combustibile, che produrrà per metà calore da riutilizzare nel catamarano e, per l’altra metà, energia riservata ai due motori a propulsione elettrica.

In primavera il via a questa “ecologica” avventura.

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Cosa ne pensa l’autore

Pietro Bellini - Credo si tratti di un’ottima iniziativa, finalizzata alla diffusione del concetto di mobilità sostenibile senza alcun tipo di emissione, nel pieno rispetto della natura che ci circonda. Ovviamente i costi di queste tecnologie e di questi progetti sono invece ancora poco “sostenibili” da un punto di vista economico, anche se a far da freno all’utilizzo di queste tipologie di energie sono soprattutto interessi di altro tipo. Mi auguro vivamente che il capitano Erussard ed il suo equipaggio riescano a portare a termine questa impresa.

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Commenti
Lucia Visalli

31 gennaio 2017 - 19:55:39

Veramente molto interessante

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