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Capsule Caffè Nespresso ricaricabili: godere del caffè senza inquinare

Tra i tanti tipi di sistemi per realizzare l’espresso perfetto, ci sono anche le capsule caffè Nespresso ricaricabili, che si propongono di rispettare il più possibile l’ambiente. Andiamo a scoprire come aiutare l'ambiente anche con le capsule compatibili.

Ambiente
Pubblicato il 25 marzo 2017, alle ore 13:18

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Capsule Caffè Nespresso ricaricabili: godere del caffè senza inquinare
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Gli amanti del caffè in capsule si chiedono spesso dove vanno a finire tutti i rifiuti che producono. Ebbene adesso finalmente nel campo delle capsule caffè sta per arrivare una grande novità: infatti parliamo della capsula in acciaio realizzata in Svizzera che sta per giungere anche in Italia ma che al momento è possibile acquistare ad esempio degli Stati Uniti, in Austria, in Francia o in Germania.

Si tratta di un prodotto molto speciale: fatta interamente di acciaio e utilizzabile in teoria all’infinito per abbattere il problema rifiuti. Come ben sappiamo la caratteristica fondamentale delle capsule caffè Nespresso ad esempio è quella di offrire un servizio assolutamente completo e al top: infatti al cliente che decide di farsi un caffè è necessario semplicemente inserire la capsula all’interno della macchinetta espresso, premere un pulsante ed ottenere una bevanda come quella che potremmo consumare al bar.

Nel caso invece della capsula caffè Nespresso ricaricabile in acciaio ci troveremo davanti ad un oggetto leggermente diverso. Infatti in questo caso il consumatore potrebbe perdere un po’ del famoso servizio da parte della capsula in quanto essa andrebbe svitata e riempita di caffè ogni volta che si decide di farne uso. Inoltre andrebbe anche lavata.
E il costo? Il prezzo attuale dovrebbe essere per ogni capsula caffè Nespresso ricaricabile di circa 30 o 35 euro, che però andrebbero riassorbiti in breve tempo, visto che a questo punto si potrebbe fare uso di un caffè macinato più economico rispetto di quello con le cialde o le capsule.

Il tema delle capsule caffè è davvero ampio: infatti ne esistono di tanti tipologie differenti che possiamo distinguere in base ai materiali. Per esempio, ci sono le capsule in plastica o polipropilene con copertura in alluminio: sono fatti in questo modo ad esempio quelle della Coop e vanno buttate via nel cesto dell’indifferenziato. Esistono poi capsule in plastica OXO degradabile o polipropilene additivato e possono essere buttate nell’indifferenziato e non sono compostabili. Ci sono le capsule caffè in materBi o bioplastica che possono essere buttate nell’umido compostabile, anche se su questa tipologia di capsule si sta molto discutendo perché secondo alcuni non sono effettivamente compostabili. Ci sono poi le capsule in alluminio che possono essere ritirate in negozio o nella frazione che comprende i metalli.

Ovviamente ogni tipologia di caffè ha i suoi vantaggi e svantaggi, se così li vogliamo chiamare, a partire dal macinato che richiede più tempo per essere preparato e che non può essere utilizzato comunque con la moka per esempio in ufficio. Sarebbe davvero difficile iniziare a preparare lì un caffè senza l’aiuto della macchinetta espresso! Ci sono poi le cialde e infine arriviamo alle capsule che possono essere originali o compatibili e che rappresentano davvero lo stadio più evoluto… fino all’arrivo delle capsule caffè Nespresso ricaricabili.

In questo modo potremo davvero mettere insieme il servizio al cliente con la possibilità di produrre meno rifiuti.

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Valeria Zamuner - Non dimentichiamo però che anche le capsule che in genere potremmo buttare nell'indifferenziata, come ad esempio le capsule compatibili, con un piccolo sforzo possono essere suddivise in vari componenti, che possono essere riciclate buttando poi il caffè nell'umido. Io le acquisto direttamente online contribuendo ulteriormente al risparmio economico ed energetico!

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