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Ambiente, lo studio conferma: "In Italia interessa poco"

L'ambiente, nel nostro Paese, non è più interessante della cronaca locale. A renderlo noto è stato il Rapporto 2016 su "L'informazione ambientale in Italia", mediante il quale è stato monitorato l'andamento delle notizie sull'ecologia.

Ambiente
Pubblicato il 19 dicembre 2016, alle ore 18:05

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Ambiente, lo studio conferma: "In Italia interessa poco"
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L’ambiente è un tema scottante e di grande attualità, ma nei quotidiani italiani la questione ecologica viene molto spesso trattata alla stregua di una notizia di secondaria importanza, poco sponsorizzata ed inglobata in trafiletti di relativa importanza; in alcuni casi, quasi del tutto dimenticata. E’ questa la realtà dipinta dal Rapporto 2016 su “L’informazione ambientale in Italia“.

Lo studio, promosso da Pentapolis Onlus, è stato presentato quest’oggi (lunedì 19 dicembre, 2016) alla terza edizione del Forum nazionaleAmbiente tra informazione, economia e politica“, e non ha mancato di suscitare qualche critica per il parziale disinteresse dimostrato dalle testate nazionali – e di riflesso, dagli stessi cittadini – nei confronti di una materia così delicata.

Mai come in questi anni infatti il riscaldamento globale e l’inquinamento sono diventati problemi di primaria importanza non solo per il benessere, bensì addirittura per la sopravvivenza della nostra specie. Eppure, nonostante il grande spazio che l’ecologia è riuscita a ritagliarsi in documentari girati ad hoc e persino a livello politico, i media italiano continuano a snobbare il tema ritenendolo poco appetibile.

Il Rapporto ha preso in esame le notizie pubblicate sui cinque principali quotidiani d’Italia, vale a dire La Repubblica, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, La Stampa ed Il Corriere della Sera (e relative sottotestate), valutando un periodo compreso tra aprile e settembre 2016. Contestualmente è stato valutato anche lo spazio dato all’ambiente dai maggiori canali televisivi (Le reti RAI, Rete 4, Canale 5, Italia 1 e La7) da gennaio a settembre 2016.

Il risultato ha visto La Repubblica vincitrice del mini-esame sull’ambiente, con 481 articoli aventi un interesse ambientale, mentre il quotidiano che ha dato meno spazio alla questione è stato Il Messaggero con 222 notizie relative alla questione: in media il 20% delle notizie totali pubblicate dai giornali presi in esame ha toccato l’argomento.

Contestualmente è stato rilevato un aumento considerevole delle notizie a tema finanziario ed economico (18%, il doppio rispetto al 9% del 2014) mentre a farla da padrona rimane la cronaca locale: il 43% delle notizie date dalle cinque maggiori testate nazionali è incentrato proprio su questo.

La nota dolente rimane però la visibilità che viene data alle notizie sull’ambiente: se su Repubblica queste guadagnano l‘11,7% delle prime pagine, per quel che riguarda gli altri giornali la percentuale scende drasticamente fino a toccare il 2% ne Il Sole 24 Ore. In altre parole non solo si parla poco di ambiente, ma l’informazione a riguardo viene scarsamente incentivata e “nascosta” nelle pagine più interne.

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Cosa ne pensa l’autore

Filippo Di Stefano - In realtà i numeri non sono pessimi anzi, il problema è proprio la visibilità che viene data ad articoli del genere: purtroppo in Italia tira molto di più gente come chessò, quel cerebroleso di Vacchi, famoso per avere zero capacità imprenditoriali e godersi i soldi di famiglia, o Elkann (stessa cosa, ma ancora più fuori di testa) piuttosto che le notizie relative all'ambiente. Ed è un peccato, perché dimostra una volta di più quanto l'essere umano non abbia voglia di affrontare i problemi che esso stesso continua a creare. E che, soprattutto, lo mettono a serio pericolo di estinzione.

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