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Basket, Montepaschi Siena campione d’Italia

La Montepaschi Siena sbanca il Pala Tiziano battendo l’Acea Roma 79 a 63 e si aggiudica il settimo scudetto consecutivo, il primo dell’era Banchi.

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Pubblicato il 20 giugno 2013, alle ore 10:27

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Basket, Montepaschi Siena campione d’Italia
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Niente da fare per l’Acea Roma, sconfitta in gara 5 delle finali scudetto da una Montepaschi Siena che conquista il suo settimo scudetto consecutivo, l’ottavo della sua storia.

Un successo più che meritato per una squadra che a inizio stagione non si presentava con i favori del pronostico, dopo la cessione in estate di pezzi pregiati come David Andersen, Bo McCalebb e, soprattutto, Il coach di tante vittorie, Simone Pianigiani.

Ma la Montepaschi Siena, dopo un inizio di campionato difficile, caratterizzato dai tagli di Kemp e Kasun, ha ritrovato la sua identità e, guidata dal magico trio Brown/Hackett/Moss, prima ha trionfato in Coppa Italia battendo Varese in finale, dopo aver sfiorato i quarti di Eurolega, e poi ha compiuto una stupenda cavalcata che l’ha portata a eliminare rispettivamente l’Armani Jeans Milano, la Cimberio Varese e, infine, l’Acea Roma in finale.

Veniamo ora all’ultimo capitolo di questa finale, in cui la Montepaschi Siena, dopo una partenza super, accusa una flessione permettendo a Roma di riportarsi sotto nel punteggio, nonostante l’eccessiva tensione in casa Acea porti all’espulsione di Coach Marco Calvani, reo di aver protestato in maniera eccessiva per un tiro da due di David Moss, giudicato da tre punti dalla terna arbitrale.

Si rientra negli spogliatoi sul 33 pari, grazie alla classe dell’Mvp della regular season Gigi Datome, e alla fisicità del centro nigeriano Gani Lawal.

Il terzo quarto è decisivo. Nonostante Daniel Hackett sia in panchina gravato di falli, la circolazione palla della Montepaschi riprende a funzionare. I toscani adottano una varietà di schemi notevole che dilata il punteggio fino al +14 (38-52). La tensione è altissima e prima Phill Goss rimedia un tecnico e poi Benjamin Ortner un antisportivo. L’arbitro Paternicò quindi viene colpito in fronte da un oggetto lanciato dal pubblico e deve ricorrere alle cure mediche prima di riprendere a dirigere il match con un cerotto in fronte.

Siena scappa sino al massimo vantaggio di +16 (42-58) con due triple di Matt Janning (che battibecca polemicamente con Lorenzo D’Ercole) e Marco Carraretto. La partita tecnicamente finisce a questo punto. L’ultimo periodo serve a Roma per dimostrare lo spirito combattivo sfoggiato in tutta la stagione. L’applauso di congedo del PalaTiziano lo sottolinea, ma a fare festa però è la squadra di Coach Luca Banchi.

“E’ l’ottavo scudetto di una squadra e di una società incredibile, che ha saputo ricostituirsi dopo un’estate complessa. E’ stata un’autentica cavalcata con un gruppo che è cresciuto di giorno in giorno ed ha meritato questo”, esulta il coach neo campione d’Italia Luca Banchi. “Ho sperato di vincere l’ultima gara dell’anno, ci siamo riusciti. Non ci sono più i salari e i budget del passato ma ciò non ti impedisce di essere a tuo modo unico. Volevamo essere Siena a nostro modo. Questo scudetto è figlio dell’eliminazione rimediata in Eurolega. Gli scudetti consecutivi ora sono 7, le Coppe Italia 5. C’era chi pensava fossi un pazzo a prendere la squadra, pensavano avessi pescato ‘l’uomo nero’ ma l’ho rimesso nel mazzo. Devo ringraziare anche Simone (Pianigiani, ndr): sei anni insieme sono stati un’ispirazione continua. Non so se è l’ultima mia gara alla guida di Siena, mi aspettano altre giornate belle, quelle della festa, poi ci penseremo”.

Tomas Ress, ha spiegato che “dopo gara 7 vinta a Milano abbiamo capito che potevamo farcela”. Sempre decisivo anche con i pochi minuti a disposizione, il capitano Marco Carraretto: “Ho ricevuto l’eredità difficile di Stonerook che è stato un capitano vincente. Durante l’anno ci sono state tante difficoltà, ma questa è stata una vittoria più bella e più difficile, strappata con le unghie, con il carattere, non riesco ad esprimere la gioia che sto provando. Banchi? Non lo so se resta, come professionista ha dimostrato di saper reggere la pressione ed ha saputo reagire”.

Daniel Hackett è stato premiato come Mvp delle finali scudetto: “E’ una soddisfazione stupenda per tutta la squadra, per lo staff tecnico, societario, per i medici che ci hanno tenuto in piedi quando eravamo a pezzi, per i tifosi che ci hanno seguito, per la città di Siena che ha avuto un anno difficile. Sono felice per me, per la mia famiglia, per Pesaro che mi sta guardando”

Infine, parola a coach Marco Calvani. “Complimenti a Siena, oggi ha giocato la sua miglior gara. I miei ragazzi hanno fatto una stagione incredibile, il pubblico lo ha capito e si é riconosciuto in loro”. A una domanda sulla sua espulsione nel primo tempo, il tecnico della Virtus ha replicato: “Di quello che é successo non parlo, questa é la serata dell’ orgoglio di essere virtussini”.

ACEA ROMA-MONTEPASCHI 63-79

(13-15, 33-33, 47-60)

ACEA ROMA: Goss 11, Jones 3, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole, Datome 15, Bailey 5, Taylor 7, Lawal 20, Czyz 2, Lorant. Allenatore: Calvani.

MONTEPASCHI SIENA: Brown 18, Eze 4, Carraretto 9, Rasic, Kangur 9, Sanikidze 2, Ress, Ortner 9, Lechthaler ne, Janning 10, Hackett 7, Moss 11. Allenatore: Banchi.

ARBITRI: Cerebuch-Paternico’-Taurino

NOTE: Tiri liberi Acea 11/16, Montepaschi 8/10. Espulso il coach dell’Acea Roma Marco Calvani. Uscito per cinque falli Eze.

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