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Giro d’Italia 2017, l’arrivo sull’Etna premia Polanc

Lo sloveno, in fuga sin dal primo chilometro a Cefalù, vince in cima all'Etna dopo una fuga condotta fino in fondo e riesce a tenersi dietro gli uomini di classifica, portando a termine la fuga vincente.

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Pubblicato il 10 maggio 2017, alle ore 10:46

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Giro d’Italia 2017, l’arrivo sull’Etna premia Polanc
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Ian Polanc è l’eroe di una delle più belle imprese individuali ottenute in una singola tappa del Giro degli ultimi anni, quella che da Cefalù conduceva alle pendici dell’Etna, per 181 km di distanza.

Polanc è partito in fuga sin dal primo chilometro con altri tre corridori, Brutt, Van Rensburg e Alafaci. I quattro hanno avuto un vantaggio massimo di otto minuti sul fondo della discesa del primo GPM della giornata, quella di Portella Femmina Morta, una salita lunghissima e piena di insidie.

Consumato il massimo vantaggio, i quattro sono comunque stati in grado di arrivare alle pendici dell’Etna con un considerevole vantaggio con il quale qualcuno in grande forma sarebbe stato in grado di arrivare sino in cima alla salita del vulcano siculo con un certo margine, qualcuno che corrisponde al nome di Jan Polanc.

Sulla salita di polvere e pietra nera, uno scenario lunare e spettrale, lo sloveno resiste ed è in grado di arrivare davanti a tutti. La sua azione coraggiosa è stata indubbiamente premiata, Polanc è stato il più bravo a resistere e a tenere duro con una forza di volontà senza pari ed anticipa le azioni degli uomini di classifica, i quali hanno avuto il demerito di non fare tirare le proprie squadre a fondo tra il primo GPM e la salita dell’Etna.

L’ascesa del vulcano è stata caratterizzata da alcuni scatti, tutti rintuzzati dai migliori, tra i quali quelli dello Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali; l’unico che riesce a fuggire nel finale è il russo Zakarin, che giunge secondo al traguardo ed ottiene 10″ di vantaggio sugli altri migliori. A conquistare la maglia rosa è Bob Jungels, il lussemburghese della Quick Step.

Nella prossima frazione, la quinta, si va da Pedara a Messina, 159 km su un percorso frastagliato nella prima parte della frazione e pianeggiante nella seconda parte.

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Claudio Bosisio - Lo sloveno Polanc è l'eroe di giornata ed ottiene con grande coraggio e tenacia un successo per niente facile sulle nere pendici dell'Etna. Bob Jungels, che due giorni fa aveva resistito meglio di altri alle raffiche di vento, conquista con merito la maglia rosa, il quarto padrone diverso in quattro tappe, in un Giro d'Italia del centenario che sta regalando spettacolo in ogni frazione, pianeggiante, frastagliata o montuosa che sia. Anche per la tappa da Pedara a Messina, patria di Vincenzo Nibali, ci si attende una corsa molto viva.

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