Iscriviti

Giro d’Italia 2017, Gaviria cala il poker, imbattibile negli sprint

Il ciclista della Quick Step conquista la tredicesima tappa da Reggio Emilia a Tortona, distruggendo gli avversari nello sprint. Dumoulin resta in rosa, ma a preoccupare sono gli italiani, a secco di vittorie.

Altri sport
Pubblicato il 20 maggio 2017, alle ore 01:59

Mi piace
11
0
Giro d’Italia 2017, Gaviria cala il poker, imbattibile negli sprint
Pubblicità

Per l’Italia sono state due settimane di Giro disastrose, senza nessuna vittoria di tappa dopo tredici frazioni e con solo alcuni sussulti di vitalità per Vincenzo Nibali per quanto riguarda la classifica generale. In questo scenario a dominare è ancora una volta l’estero, in particolare la Colombia, con il grande protagonista di questo Giro del Centenario, il velocista Fernando Gaviria, che conquista la sua quarta vittoria, per un ruolo che in Colombia non è solito vedere, quello del velocista in una terra di scalatori purissimi.

La tappa da Reggio Emilia a Tortona, 167 km, non presenta sussulti e neanche la fuga a tre di Mohoric, Albanese e Brutt costituisce pericolo per i velocisti e per il loro re del Giro, Gaviria. I tre fuggitivi vengono ripresi con grande velocità e, nel copione più classico, si arriva alla volata con il treno della Quick Step e delle altre squadre dei velocisti.

Con uno scatto bruciante trionfa ancora sul traguardo il re delle volate Fernando Gaviria che chiude davanti a Bennett, Irlanda e Stuyven, Belgio. Dopo tredici tappe nessuna vittoria degli azzurri: in cento edizioni del Giro non era mai accaduto, una vergoìgna per il pur rigoglioso movimento ciclistico italiano sul terreno di casa.

Questa tappa è stata l’ultima possibilità di vittoria degli sprinter e, se dovessero ritirarsi in molti di loro da domani, nessuno dovrà dire che essi non hanno onorato il Giro: è come se ad un attaccante viene tolta la porta in cui fare gol, e questa colpa fa affibbiata a coloro che hanno disegnato il Giro e si sono dimenticati delle esigenze delle ruote veloci per cui il ciclismo vive.

Al di là di queste rivendicazioni dei velocisti, da domani si comincia a muovere la classifica: la breve tappa da Castellania ad Oropa, di 131 km, porterà il gruppo in rosa. dopo 120 km di pianura, sulla salita che conduce allo storico santuario di Oropa, teatro dell’ultima impresa del vero Marco Pantani, la straordinaria rimonta che lo portò a trionfare in quella frazione datata 1999, anno di inizio delle vicissitudini oscure del Pirata.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore

Claudio Bosisio - Fernando Gaviria è probabilmente il più atipico dei corridori colombiani: in una terra di scalatori purissimi, questo ragazzo si è ritagliato un suo spazio ed ha ottenuto la corona di re degli sprinter del Giro d'Italia numero 100, quando tutti si attendevano altri protagonisti, come Greipel, Ferrari e Nizzolo. Il fatto che non ci sarà più nessun arrivo in volata farà purtroppo ritirare molti velocisti, l'unico che può avere una motivazione per arrivare a Milano è proprio Fernando Gaviria, il quale può arrivare al termine del Giro con addosso comodamente la maglia ciclamino della classifica a punti. Domani, con l'arrivo al santuario di Oropa, cominciano i giochi per la vittoria finale da parte degli uomini di classifica.

Lascia un tuo commento
Commenti
Costantino Ferrulli

20 maggio 2017 - 15:59:22

Gaviria ha fatto una volata straordinaria in questa tappa. Consentimi di dissentire sui velocisti che se si ritirano non farebbero scalpore. Io credo che la corsa rosa va onorata fino in fondo, e credo che Gaviria lo farà.. al contrario del solito Greipel.

0
Rispondi
Claudio Bosisio

20 maggio 2017 - 20:25:22

Voglio dire: non è il fatto che se si ritirano, tutti ne saremmo costernati, ma il fatto è che il Giro è la più grande corsa ciclistica assieme al Tour dei France e va onorata sino in fondo.

0